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Ustica, blitz dei Nas: scattano sequestri e sanzioni alimentari

Ustica, blitz dei Nas: scattano sequestri e sanzioni alimentari

Complessivamente, sono stati sequestrati circa 3 quintali di alimenti. Sanzioni per il totale di 24.000 euro

Nell’ambito della campagna nazionale “Estate tranquilla 2026”, promossa dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma, i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Palermo hanno recentemente effettuato una serie di ispezioni sull’isola di Ustica, con l’obiettivo di verificare il rispetto degli standard igienico – sanitari e delle procedure di conservazioni degli alimenti, nonché di reprimere eventuali pratiche commerciali illecite presso i luoghi di maggiore afflusso turistico.

L’attività da parte dei NAS a Ustica: rilevate irregolarità sul piano alimentare

Sull’isola, gli specialisti del N.A.S. hanno controllato le attività ricettive e di ristorazione, riscontrando numerose violazioni, tra le quali:

–     le rilevanti e parecchio diffuse carenze igienico – sanitarie dei luoghiispezionati;

–     l’ampliamento abusivo dei locali destinati alla somministrazione ed alla ricettività;

–     il mancato rispetto delle norme e la non corretta attuazione delle procedure di autocontrollo basate sul sistema HACCP, talvolta addirittura mai predisposte;

–     la mancanza di tracciabilità e la non corretta conservazione -soprattutto con riguardo alle temperature controllate – degli alimenti destinati alla somministrazione.

I Carabinieri del N.A.S. di Palermo, in particolare hanno:

–     scoperto come un b&b con licenza per una sola stanza abbia moltiplicato abusivamente la propria capacità ricettiva, elevata aquattro stanze più l’allestimento di una cucina, ovviamente priva di autorizzazione sanitaria;

–     ispezionato alcuni ristoranti, in uno dei quali hanno sequestrato mezzo quintale di alimenti destinati alla somministrazione, parte dei qualiscaduta nel 2024, mentre per uno dei bar controllati, i Carabinierihanno richiesto all’ASP di Palermo l’immediata sospensione dell’attività, a causa delle cospicue colonie di infestanti ivi allocate.

Le sanzioni complessive da circa 24.000 euro

Complessivamente, sono stati sequestrati circa 3 quintali di alimenti – che, visto lo stato di conservazione, sono stati avviati immediatamente distruzione – e comminato sanzioni amministrative per un totale di euro 24.000.

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