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Palermo, operaio muore al cimitero mentre lavorava a una tomba: aperta inchiesta

Palermo, operaio muore al cimitero mentre lavorava a una tomba: aperta inchiesta
Cimitero dei Rotoli a Palermo- Imagoeconomica

Nonostante l’intervento di un medico che si trovava sul luogo per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Giovanni Faia, 62 anni, è deceduto in ospedale

Tragedia martedì a Palermo dove un operaio della Reset, Giovanni Faia, è morto al cimitero dei Rotoli colto da malore mentre stava lavorando a una tomba. Un medico presente sul posto al momento dell’accaduto ha praticato un massaggio cardiaco all’uomo che è poi deceduto in ospedale.

Al cimitero dei Rotoli sono intervenuti il medico legale di turno, quello dello Spresal dell’Asp e la polizia. La Procura di Palermo ha deciso di aprire un’inchiesta: nei giorni scorsi col grande caldo interventi del genere erano stati sospesi.

Morte operaio Reset, le parole del sindaco Lagalla

Su quanto accaduto al cimitero dei Rotoli, il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore ai Servizi Cimiteriali Totò Orlando hanno voluto esprimere il suo cordoglio e la sua vicinanza alla famiglia del lavoratore deceduto.

“Esprimiamo il nostro profondo cordoglio per la tragica scomparsa di Giovanni Faia, operaio della Reset di 62 anni, colto da un malore mentre era in servizio al cimitero dei Rotoli e deceduto nonostante i tempestivi soccorsi e l’immediato intervento con il defibrillatore.

In questo momento di grande dolore, rivolgiamo la nostra più sentita vicinanza ai familiari di Giovanni, ai quali esprimiamo le più sincere condoglianze, e ci stringiamo alla Reset e a tutti i suoi colleghi di lavoro, profondamente colpiti da questa perdita. La morte di una persona mentre svolge il proprio lavoro lascia un dolore ancora più grande nell’intera comunità. Siamo vicini a quanti lo hanno conosciuto e condiviso con lui il quotidiano impegno lavorativo”.

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