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Palermo, Ordine dei medici e Regione al lavoro per una “Comunicazione migliore sui vaccini”

Palermo, Ordine dei medici e Regione al lavoro per una “Comunicazione migliore sui vaccini”

Il presidente dell’Ordine Toti Amato: “In Sicilia componente no-vax diffusa, pediatri impegnati sul tema ma ci sono ostacoli culturali da superare”

Migliorare la comunicazione sulle vaccinazioni pediatriche. Questo l’obiettivo dei medici siciliani che sono al lavoro con l’assessorato alla Salute della Regione per riuscire a incidere di più sull’adesione all’immunizzazione. Oggi nell’Isola, questa è una delle più basse d’Italia. L’imperativo è quello di prevenire tragedie come quella della piccola Anna Rosa Bartolotta, morta a Palermo per sospetta difterite a soli 4 anni.

Amato: “Al lavoro per incidere maggiormente sull’adesione vaccinale”

“In questi giorni stiamo lavorando a stretto contatto con l’assessore. Anche stamattina abbiamo avuto un incontro e dopodomani lo vedrò insieme ai pediatri per un confronto su come poter incidere maggiormente sull’adesione vaccinale e fare tutto ciò che è possibile, come medici, per promuovere l’immunizzazione nei bambini”, spiega all’Adnkronos Salute Toti Amato, presidente dell’Ordine dei medici di Palermo e coordinatore degli Ordini regionali.

“Bisogna dire che i pediatri sono attenti, già sanno quello che va fatto, hanno i calendari vaccinali ben precisi. Ma dobbiamo comunque trovare le modalità per essere più incisivi”, continua Amato.

“Ostacoli culturali e ignoranza scientifica alla base delle mancate vaccinazioni”

“Il problema delle mancate vaccinazioni, infatti – continua – è legato a ostacoli culturali, all’ignoranza scientifica senza voler dare, nel caso specifico, colpa alle famiglie. Di conseguenza i medici devono senz’altro ripensare la comunicazione. Questo è il dato di fatto. Purtroppo, nel Meridione e in Sicilia in particolare, è alta l’influenza del messaggio no-vax. È ciò è avvenuto esattamente col post Covid: dopo la prima reazione, in cui tutti volevano vaccinarsi, la situazione si è capovolta. Io stesso ho subito intimidazioni pesanti per il sostegno ai vaccini”, osserva Amato.

Il presidente dell’Ordine dei medici palermitani sottolinea, infine, le difficoltà di contrasto al pensiero no-vax: “ci sono famiglie che preferiscono non mandare i figli a scuola per evitare di presentare il certificato vaccinale. E purtroppo nella Regione, come in altre aree del Sud, abbiamo anche una dispersione elevata”.

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