Recovery Fund, 64 progetti per cambiare Palermo - QdS

Recovery Fund, 64 progetti per cambiare Palermo

Giovanna Naccari

Recovery Fund, 64 progetti per cambiare Palermo

martedì 22 Settembre 2020 - 00:03
Recovery Fund, 64 progetti per cambiare Palermo

Il Comune ha inviato al Governo centrale il pacchetto di opere pubbliche per intercettare le risorse. Sostenibilità ambientale e mobilità, innovazione, sostegno all’economia e politiche sociali

PALERMO – Sessantaquattro progetti per circa 4,6 miliardi di euro da spendere con il Recovery Fund, il fondo europeo creato per uscire dalla crisi economica dopo la pandemia da Covid-19. Il Comune ha inviato il pacchetto di opere al Governo centrale per la presentazione in Europa, a metà ottobre, del Recovery Plan, il piano nazionale di riforme con cui l’Italia deve accedere ai fondi per complessivi 209 miliardi di euro.

La visione della città che si rialza dopo l’emergenza è stata costruita con le proposte dell’Amministrazione comunale e con quelle di enti, professionisti e associazioni che hanno risposto alla consultazione pubblica lanciata dal sindaco Leoluca Orlando. Sono quattro gli assi principali in cui si collocano i progetti: sostenibilità ambientale e mobilità, innovazione, sostegno allo sviluppo del tessuto economico, politiche sociali ed inclusive.

Il potenziamento delle infrastrutture per il trasporto pubblico è il segmento con più progetti. In primo piano c’è il primo stralcio funzionale della nuova metropolitana cittadina “Tratta prima linea Oreto–Notarbartolo” per circa un miliardo di euro. Nell’elenco sono inseriti anche l’ampliamento della rete tramviaria e il collegamento delle stazioni del tram con le aree non raggiunte per 315 milioni di euro, il completamento delle tratte già avviate per un cofinanziamento di 58 milioni e i tre parcheggi di interscambio Libertà, Ungheria e Giulio Cesare, non coperti da finanziamento regionale, che sono in lista per 63 milioni. Si pensa anche al potenziamento della flotta di bus, sessanta a metano e settanta elettrici con 64 milioni e alla realizzazione dell’intera pista ciclabile, 120 chilometri con 16 milioni. Per migliorare la viabilità di collegamento dell’area metropolitana è stato presentato un piano di circa 270 milioni.

Tra le voci “green” ci sono cento milioni da destinare ai privati per la ristrutturazione energetica e la sicurezza sismica degli edifici.

Alla tutela dell’ambiente mirano i lavori alla rete fognaria per 122 milioni e, tra le altre voci, il polo impiantistico di Bellolampo per il trattamento dei rifiuti ingombranti di 33 milioni, il potenziamento del sistema di raccolta differenziata per circa 73 milioni.

Fanno parte dei progetti la realizzazione del nuovo cimitero di Ciaculli, gli interventi l’illuminazione pubblica, il rimboschimento, l’erosione costiera. In elenco anche opere destinate alla Favorita e a Monte Pellegrino, ai mercati generali. All’impiantistica sportiva pubblica sono destinati 55 milioni.

Nell’asse innovazione spiccano il recupero della ex Chimica Arenella come Città della scienza con duecento milioni, il piano complessivo per la digitalizzazione dei servizi e la Fiera-Lab, un polo per la cooperazione tra le istituzioni e i giovani con il collegamento tra la Fiera del Mediterraneo e Castello Utveggio.

Al sociale sono destinati circa 260 milioni e, tra gli interventi, opere a favore dell’emergenza abitativa.

Tra le altre amministrazioni, Gesap e l’Autorità di sistema portuale della Sicilia occidentale complessivamente hanno inserito interventi per circa 220 milioni. Tra i progetti ci sono il parco a mare e il collegamento con l’aerostazione, le aree di interfaccia con la città dei Terminal Portuale Piave e Porto Sammuzzo.

Il Fondo distribuirà le risorse tra il 2021 e il 2023. “Se, come previsto attualmente dalle linee europee – ha commentato il sindaco Leoluca Orlando – occorrerà impegnare il 60% delle risorse entro il 2022, serve un radicale cambiamento nel sistema degli appalti nel nostro paese. Nessun ente locale ha le risorse umane per farlo e, soprattutto, nessuna struttura pubblica può essere in grado di gestire questa enorme mole di progetti, gare, appalti e verifiche amministrative dovendosi confrontare con migliaia di norme spesso contrastanti fra loro”.

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