Altre intimidazioni e richieste di pizzo in provincia di Palermo, questa volta a Isola delle Femmine. Come è emerso infatti, proprio davanti ai tanti lidi del posto sarebbe stata ritrovata una bottiglietta di benzina, con sopra un foglietto di carta con una scritta che parla abbastanza chiaramente: “5.000”. Dalle prime informazioni, sembra che il messaggio intimidatorio sia stato indirizzato – e recapitato a pieno – su tutto il litorale, nessuno escluso.
Palermo, anche Isola delle Femmine sotto intimidazioni e richieste di pizzo. Indagini in corso
Naturalmente, a margine delle segnalazioni degli stabilimenti balneari nella zona, i carabinieri hanno già iniziato le indagini. Al lavoro in queste ore, le autorità stanno revisionando i filmati delle telecamere di videosorveglianza per capire se – con queste modalità – sia ciò possibile identificare gli autori del gesto intimidatorio, gli stessi visti in queste settimane con grande e preoccupante continuità a Sferracavallo (oggi, e da qualche giorno, delimitata a zona rossa). In quel caso, oltre che con queste modalità “scritte”, il messaggio era anche arrivato a colpi di mitra e fucili.
Insomma, un momento certamente delicato per qualunque attività del Palermitano e in particolare nelle zone di Sferracavallo e – da queste ore – anche all’Isola delle Femmine, dove una vasta serie di intimidazioni e minacce preoccupa i titolari di tutti gli esercizi commerciali. Dopo la zona rossa stabilita nelle scorse ore allo Zen per via delle troppe minacce avvenute di recente dunque, i carabinieri al lavoro anche sull’Isola delle Femmine nel tentativo di chiarire al meglio ogni lato di queste nuove intimidazioni.
Zona rossa Sferracavallo: l’esito dopo la riunione del comitato per la città, presto altri incontri
Il tutto è stato deciso in queste ore (lo scorso 12 maggio) in riunione dal prefetto di Palermo, Massimo Mariani. Quest’ultimo, infatti, ha riunito il Comitato per l’ordine e la sicurezza dopo le raffiche di atti violenti con kalashnikov e omicidi in città.
Nel pomeriggio del 12 di maggio inoltre, c’è stato un incontro con le associazioni antiracket che assistono i commercianti ormai vittime di intimidazione e nelle successive ore, è toccato agli imprenditori del territorio.
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