Sit-in a Palermo, stop a carrozze trainate da animali: "Costretti a lavorare senza riparo" - QdS

Sit-in a Palermo, stop a carrozze trainate da animali: “Costretti a lavorare senza riparo”

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Sit-in a Palermo, stop a carrozze trainate da animali: “Costretti a lavorare senza riparo”

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martedì 16 Agosto 2022 - 18:52

"Sempre più frequentemente i cavalli hanno malori e si ribellano per il caldo imbizzarrendosi e rovesciando la carrozzella", sottolineano gli animalisti

Stop all’uso delle carrozze a traino animale. Sit-in di protesta degli animalisti domani, alle 12 a piazza Verdi, a Palermo.

“Malgrado l’ordinanza di tutela animale preveda che ‘è vietato sottoporre l’animale ad attività di trasporto quando la temperatura ambiente sia superiore a 37 gradi all’ombra‘, questi animali vengono costretti a lavorare o a stazionare in attesa di turisti senza alcun riparo e a ogni temperatura – spiegano le associazioni che organizzano la protesta.

“Come riportano le cronache cittadine, sempre più frequentemente i cavalli hanno malori e si ribellano per il caldo imbizzarrendosi e rovesciando la carrozzella, come recentemente accaduto in corso Vittorio Emanuele, a Palermo“.

A cittadini e turisti il cartello di associazione animaliste distribuirà dei volantini per sensibilizzare sulla “sofferenza e l’abuso che subiscono i cavalli costretti a trainare le carrozze per molte ore al giorno, qualsiasi siano le condizioni meteo”.

“Le carrozzelle a Firenze, le botticelle a Roma e le carrozze a Palermo – dicono – vengono utilizzate per il divertimento di turisti poco accorti che non si domandano cosa si nasconda dietro questa pratica”.

“Un divertimento anacronistico che comporta enorme sofferenza per i cavalli, costretti a portare un carico che supera gli 800 chili, sotto il sole cocente in estate ed esposti alla pioggia e al freddo in inverno, in mezzo al traffico e ai rumori assordanti che li spaventano.

Spesso svengono per la stanchezza o si feriscono perché i loro zoccoli non sono fatti per calpestare l’asfalto cittadino. Chiediamo a tutti i cittadini di aiutarci a liberarli da questa inutile tortura e di unirsi alla richiesta per l’abolizione delle carrozzelle”.

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