Dopo giorni di attesa, la Italo Belga è tornata a parlare, sottolineando con forza la propria intenzione di iniziare a prepararsi per la stagione estiva, ormai sempre più vicina, per “la piena legittimazione” rispetto alla propria presenza nella gestione della spiaggia di Mondello. Nelle scorse ore infatti, il Consiglio di giustizia amministrativa della Regione nella sua ordinanza ha accolto gli appelli cautelari proposti dalla società e, di conseguenza, ha sospeso il provvedimento di decadenza della concessione della spiaggia di Mondello.
“La decisione conferma la nostra piena legittimazione – si legge in una nota firmata dalla Italo Belga, società di gestione della spiaggia di Mondello – e la necessità di garantire la continuità dei servizi balneari, la gestione ordinata dell’arenile e la tutela dell’interesse collettivo durante la stagione estiva. Accogliamo la decisione del Cga nella piena consapevolezza della delicatezza del momento e della responsabilità che comporta assicurare continuità a un luogo simbolo di Palermo e della Sicilia”, dicono ancora dalla Italo Belga interrompendo un silenzio che si era reso necessario per “evitare di alimentare polemiche o contrapposizioni mediatiche, malgrado le continue provocazioni”.
“La società prende atto che, mentre altrove si è preferito alimentare un clima di conflitto, ha scelto di difendere le proprie ragioni nelle sedi competenti, con rispetto per le istituzioni e per la città. La decisione odierna conferma che su vicende così delicate servono prudenza, equilibrio e rispetto delle garanzie, non giudizi sommari e vittimismi opportunistici” – continua la nota della Italo Belga – che tiene a sottolineare che il Cga avrebbe “sgomberato il campo da qualunque speculazione o travisamento dei fatti in merito ai profili di legalità”.
Italo Belga, la nota puntualizza: “Mai ricevuta nessuna interdittiva antimafia, respingiamo queste accuse”
Inoltre, come viene affermato nella nota della società Italo Belga: “La società non ha subito alcuna misura interdittiva antimafia. Al contrario, la società è destinataria di un provvedimento, emesso dal Prefetto di Palermo, che serve a supportare e monitorare l’attività d’impresa confermandone la totale estraneità della governance della Società a contesti di criminalità organizzata. Malgrado ciò, assistiamo ancora ad incaute dichiarazioni, affermazioni gravemente lesive e attacchi personali. Respingeremo questo atteggiamento improprio e sovversivo esercitando il legittimo diritto di difenderci come la legge ci consente”.
La delusione di Giusi Savarino sul caso Italo Belga
Sul caso, è subito intervenuta anche Giusi Savarino, l’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente. Savarino, ha dichiarato di “non condividere” la scelta del Cga “per quello che la Regione ha fatto in questi mesi. Il piano che avevamo messo a punto era perfetto” – la reazione immediata dell’assessore.
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