Il Palermo non si ferma più e passa da un 3-0 all’altro. Da quello rifilato sette giorni fa alla Virtus Entella a quello odierno inflitto al Sudtirol nel match valido per la ventiseiesima giornata dal campionato di Serie B.
L’ottava vittoria consecutiva in casa allunga a quattordici la striscia di risultati utili dei rosanero che, grazie al pareggio casalingo del Frosinone per 2-2 nell’anticipo con l’Empoli, si avvicinano ulteriormente alla zona promozione diretta. Oggi, la Serie A dista solo due punti. E mal che vada potrebbe essere a tre in caso di vittoria del Monza sul campo della Carrarese. Questo lo sapremo più tardi: il match tra i toscani e i brianzoli si giocherà più tardi alle 19,30.
E sarebbe potuta andare meglio se il Pescara, prossimo avversario di Bani e compagni, andato due volte in vantaggio, avesse fermato la capolista Venezia che però ha vinto nel finale con una rete di Hainaut volando in graduatoria a quota 56.
Di certo c’è che la squadra allenata da Filippo Inzaghi ha mostrato ancora una volta praticità e cinismo e messo sotto un avversario in forma che non aveva mai perso in questo 2026 e che nelle ultime sette partite aveva raccolto 17 punti permettendo la rimonta in classifica e l’avvicinamento alla zona play-off che dista meno rispetto al pantano dei play-out al quale sembrava condannata la squadra ospite fino a un paio di mesi fa.
Il merito dei rosanero è stato quello di saper resistere lasciando sfogare l’avversario ma è doveroso ancora una volta menzionare Joronen che è stato fondamentale in avvio di partita su una conclusione di Casarigahi.
Poi alla prima vera occasione la rete anche se arrivata su calcio di rigore visto dal Var ma non dall’arbitro che poco prima della metà del primo tempo aveva anzi ammonito Segre per simulazione. Poi Crezzini, richiamato da Meraviglia al consulto, ha rivisto la propria decisione ribaltando tutto e cancellando pure il giallo Da lì la partita è stata in discesa: Pohjanpalo freddo dagli 11 metri ha dato il là ai suoi che nel finale del primo tempo hanno raddoppiato con Le Douaron, bravissio a inventarsi una conclusione improvvisa dal limite dopo aver recuperato palla e poi con Ceccaroni a blindare il punteggio con un pallonetto a inizio ripresa.
Palermo con la miglior difesa
Il Palermo può esse ottimista dopo questa partita anche perché è stata superata una formazione storicamente ostica, soprattutto qui al Barbera e che in tre precedenti aveva avuto la meglio due volte su tre. Ma c’è di più: i rosanero confermano di essere una delle migliori difese del campionato cadetto: 19 reti al passivo. Solo il Modena ha gli stessi numeri ma deve giocare domani a Castellammare di Stabia. I campionati si vincono molto spesso grazie alla solidità dei reparti difensivi.
Rosanero macchina da gol: quinta partita di fila con tre reti segnate
E anche l’attacco, guidato da Pohjanpalo salito a 17 reti, sta ingranando mettendo a segno per la quinta volta di fila tre reti in 90 minuti. Dal 3-0 esterno al Bari, si è passati al 3-2 con l’Empoli, al 3-3 del Ferraris con la Sampdoria e al già citato 3-0 (e più “fresco”) alla Virtus Entella.
Il calendario sulla carta può avvantaggiare i rosa
Ma si può essere ottimisti anche per il calendario. Il Palermo giocherà l’1 marzo col Pescara in trasferta, poi riceverà il 4 marzo il Mantova e giorno 8 sarà ospite della Carrarese.
Tutte squadre abbordabili nonostante gli abruzzesi siano in salute e abbiano rischiato il colpaccio a Venezia, il Mantova si lottando con le sue armi per evitare i play-out mentre la Carrarese è una squadra che ha molti limiti nonostante una buonissima classifica.
Insomma, se il Palermo vuole continuare a credere nella Serie A diretta deve battere questi avversari per poi presentarsi a Monza, il prossimo 14 marzo, al primo vero spareggio promozione.
Il tabellino
Palermo-Sudtirol 3-0
Palermo: Joronen; Peda, Bani (dal 53′ Magnani), Ceccaroni; Pierozzi (dal 65′ Gyasi), Segre, Ranocchia (dall’80’ Blin), Augello; Palumbo; Le Douaron (dal 65′ Johnsen), Pohjanpalo (dall’80 Corona). Allenatore Filippo Inzaghi. A disposizione: Gomis; Bereszynski, Veroli, Giovane, Blin, Gomes, Vasic, Rui Modesto.
Sudtirol: Adamonis; El Kaouakibi, Bordon, Veseli (dal 78′ Mancini), Molina, Tait (dal 66′ Tronchin), Frigerio (dal 66′ Crnigoj), Casiraghi (dall’82’ Verdi), S. Davì; Merkaj, Pecorino (dal 66’Tonin). Allenatore Fabrizio Castori. A disposizione: Borra, Cragno; Masiello, Sabatini, F. Davi, Zedadka, Brik.
Arbitro Valerio Crezzini di Siena. Assistenti Marco Trinchieri (Milano) e Stefano Galimberti (Seregno). Quarto ufficiale: Fabio Rosario Luongo (Napoli). Var: Francesco Meraviglia (Pistoia); Avar: Emanuele Prenna (Molfetta).
Reti: al 21′ Pohjanpalo (su rigore), al 39′ Le Douaron, al 52′ Ceccaroni
Note: Titoli emessi 24,915 suddivisi così: quota abbonati 16.504; 8.411 biglietti venduti di cui 52 ospiti. Spettatori. Ammoniti Frigerio (Sudtirol) e Tonin (Sudtirol)
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