Potrebbe esserci un motivo passionale dietro la sparatoria della notte scorsa avvenuta nel quartiere Zen 2 a Palermo. Un uomo di 40 anni G.S. le iniziali, è stato ferito da un colpo di pistola tra via Costante Girardengo e via Valentino Mazzola.
Le condizioni del ferito
Il quarantenne è stato colpito alla testa mentre era in auto col proiettile che è rimasto all’interno del cranio. Si trova ricoverato nel reparto di neuro-rianimazione dell’ospedale Villa Sofia dove si è presentato autonomamente: è vigile e cosciente. Dovrà essere sottoposto a un intervento chirurgico per la rimozione del bossolo.
Le indagini
Ad avere sparato al quarantenne potrebbe essere stato un parente della persona al centro della vicenda sentimentale, se fosse confermata l’ipotesi. Al momento gli investigatori non escludono nessuna pista. Sul luogo dove si è consumato il tentato omicidio è intervenuta la polizia con la scientifica che ha effettuato i rilievi trovando il veicolo del ferito con i vetri rotti e sedili sporchi di sangue. Tutti elementi che saranno analizzati per cercare di trovare elementi utili a ricostruire l’accaduto. Si stanno ascoltando familiari e testimoni per cercare di poter individuare l’aggressore.
Allo Zen la notte di Ferragosto l’omicidio di Genovese
Continuano gli episodi di violenza allo Zen. Nella notte di Ferragosto, meno di un mese, si era verificato l’omicidio di Vito Genovese. Per il delitto i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia cittadina San Lorenzo hanno arrestato tre palermitani tutti pregiudicati, di cui due minorenni di 16 anni (M.F., G.P.) e un uomo di 33 anni, Paolo Puleo, quest’ultimo già detenuto domiciliare, ritenuti responsabili. Nel corso del delitto venne ferito anche un 47enne.
Secondo quanto accertato dai militari, la vittima accortasi della presenza di alcuni giovani nei pressi del garage in uso alla propria famiglia, li aveva invitati ad allontanarsi nel timore che potessero compiere un furto. Per tutta risposta, i soggetti lo avrebbero prima ingiuriato e successivamente aggredito verosimilmente con un cacciavite e un casco, provocandone la morte. Nella medesima circostanza è rimasto ferito anche il 47enne intervenuto in difesa della vittima e anch’egli colpito con un cacciavite.
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