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Palermo, ritorno a scuola rimane un rompicapo

Giovanna Naccari

Palermo, ritorno a scuola rimane un rompicapo

mercoledì 09 Settembre 2020 - 00:03
Palermo, ritorno a scuola rimane un rompicapo

La Commissione Edilizia scolastica vuole fare chiarezza in vista della riapertura degli istituti. Ancora molti i punti oscuri che destano preoccupazione tra le famiglie degli alunni

PALERMO – Un Piano scuole anti Covid e una mappa per conoscere il costo degli affitti che il Comune paga ai privati. È l’obiettivo che si è dato la Commissione Edilizia scolastica.

Impossibile, a pochi giorni dal suono della campanella, avere il numero degli edifici in grado di ospitare gli alunni nel rispetto delle prescrizioni per la prevenzione da Coronavirus. Tante le domande poste all’Amministrazione e ancora poche le risposte attorno alle aule definitivamente disponibili dopo la ricerca degli immobili. La carenza di spazi è in diverse zone della città. È presto, inoltre, per stabilire quanti locali si potranno utilizzare con l’intesa sottoscritta tra Conferenza episcopale siciliana, Regione, Anci e Ufficio scolastico regionale per destinare spazi parrocchiali ed edifici ecclesiastici all’accoglienza degli studenti.

Punti oscuri che animano la discussione nelle sedute in streaming e che agitano il sonno della popolazione scolastica, soprattutto dei genitori degli alunni.

Più chiara è, invece, la mappa della spesa per gli affitti che la Commissione Edilizia scolastica ha ricevuto il 28 agosto, dopo la richiesta inoltrata agli uffici del Patrimonio. Nell’elenco aggiornato al primo settembre 2019 ci sono 41 immobili che costano alle casse pubbliche 3,7 milioni di euro all’anno, ai quali si aggiungono undici scuole in occupazione, con contratti scaduti, per una spesa di 250 mila euro per un totale di 52 affitti che costano alle casse pubbliche circa 4 milioni di euro all’anno.

Nel primo elenco, tra i contratti in scadenza nei prossimi anni con le cifre più alte, figurano le scuole Boccone (467 mila euro), Roncalli (219 mila euro), Quasimodo (171 mila euro). Tra le scuole in occupazione ci sono La Cittadella (67 mila euro) e le aule della Buonarroti (26 mila euro).

Dall’Ufficio Patrimonio, che ha fatto una fotografia dello stato dell’arte, è emerso inoltre che immobili comunali da adibire a scuole non ce ne sono e che molti contratti sono scaduti. Per alcuni edifici sono stati ridotti i canoni.

In vista del ritorno sui banchi, intanto, gli uffici sono impegnati in un lavoro che va dalla ricerca di aule pronte all’uso alla ricerca di modalità per stipulare contratti a lunga scadenza o per fissare indennità di occupazione temporanea, tenendo conto di situazioni provvisorie come la pandemia.

Il presidente della Commissione, Mimmo Russo (Fdi), e Fausto Melluso (Sinistra Comune), hanno chiesto una riflessione al Patrimonio sulle modalità di affitto in considerazione della provvisorietà dell’emergenza epidemiologica. Il capogruppo di Forza Italia, Giulio Tantillo, ha sollecitato un piano di apertura di tutte le scuole “per informare i cittadini che attendono risposte sulla sicurezza”.

La vice presidente Giulia Argiroffi, (capogruppo Oso), si è rivolta ufficialmente al sindaco, all’assessore alla Scuola Giovanna Marano e agli uffici di competenza per conoscere i dettagli dei 52 immobili in affitto e per sapere se, in vista della riapertura della scuola in periodo d’emergenza Covid, è stata fatta una verifica degli spazi pubblici disponibili, prima di procedere con la ricerca di nuovi immobili. “A oggi – ha detto – non ho ricevuto alcuna risposta”. E sul caro-affitti Argiroffi ha così commentato: “È una situazione che il Comune si trascina da anni. Spero che almeno questo lavoro che stiamo facendo ci consenta di porre l’attenzione al problema”.

Il presidente del Consiglio comunale, Salvatore Orlando, ha intanto inviato al segretario generale una nota per sollecitare l’elenco degli spazi pubblici censiti dal Comune prima di procedere con la ricerca di locali privati. La prima richiesta era partita il 31 agosto dopo la seduta in streaming dedicata proprio alle scuole.

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