UniPa punta sulla digitalizzazione - QdS

UniPa punta sulla digitalizzazione

Gaspare Ingargiola

UniPa punta sulla digitalizzazione

sabato 28 Marzo 2020 - 00:03
UniPa punta sulla digitalizzazione

Annunciato l’avvio di esami e riunioni on-line per non fermare l’attività ordinaria dell’Ateneo. Il rettore Fabrizio Micari: “Anche in questo modo saremo al servizio della Comunità”

PALERMO – Esami e riunioni online, proroga delle tasse, tirocini a distanza. Anche l’Università si adegua alle regole imposte per contenere l’epidemia del nuovo Coronavirus.

Dopo l’avvio, già sperimentato, della didattica a distanza e dello smart working per i dipendenti, ad annunciare le ultime novità è stato lo stesso rettore Fabrizio Micari con un videomessaggio sul canale YouTube dell’Ateneo. Cominciamo dagli esami di profitto: la sessione dal 14 al 24 aprile (prevista, dunque, oltre il termine della quarantena del 3 aprile, che il premier Giuseppe Conte ha comunque annunciato di voler prorogare) si svolgerà in modalità telematica con strumenti di videocomunicazione, non soltanto in forma orale ma anche scritta “suddividendo gli studenti in piccoli gruppi – ha precisato il rettore – per procedere a un adeguato controllo della regolarità dell’esame stesso, oppure chiedendo la presentazione di un project work o di una tesina”.

“Le commissioni – ha aggiunto – sono chiamate a far svolgere gli esami nel modo più sicuro e regolare possibile e a premiare il merito di chi si impegna. I professori, che già hanno saputo adattarsi con la didattica a distanza, sapranno tirare fuori il meglio anche in questo caso”.

La piattaforma scelta da viale delle Scienze per la didattica online è Microsoft Team. Sul sito web dell’Ateneo sono state pubblicate anche le linee-guida per gli studenti e i docenti: per sostenere un esame online lo studente deve “individuare un luogo adatto e decoroso (per esempio seduti alla scrivania), sufficientemente luminoso e non rumoroso”; “non potranno essere presenti altre persone nella stessa stanza e non dovranno esserci libri, quaderni o appunti (a meno che non sia consentito dalla commissione)”; “il docente potrà chiedere allo studente di inquadrare la scrivania per mostrare che sia vuota e anche le pareti intorno dovranno essere, preferibilmente, vuote o comunque senza fogli appesi”; “lo studente, mentre sta sostenendo l’esame, non potrà spegnere la webcam e dovrà guardare fisso in camera senza distogliere lo sguardo dal monitor” e “non potrà indossare cappelli e dovrà mostrare le orecchie, per dimostrare di non indossare auricolari”.

Per quanto riguarda tasse e iscrizioni, il termine ultimo per il pagamento dei tributi universitari e del contributo onnicomprensivo di iscrizione all’anno accademico 2019/2020 è stato posticipato dal 30 aprile al 31 maggio 2020. “La proroga e la riduzione dell’indennità di mora – hanno fatto sapere da viale delle Scienze – si intende applicata anche agli studenti fuori corso che, non dovendo maturare alcuna frequenza didattica, possono effettuare il pagamento delle tasse e del contributo di iscrizione in qualunque momento dell’anno accademico e, comunque, prima della prenotazione agli esami di profitto”.

“Stiamo lavorando su altri provvedimenti importanti – ha proseguito Micari – dai tirocini curriculari per consentire ai ragazzi di laurearsi a luglio ai test on-line fino alla valutazione delle idoneità linguistiche”.

La prima sessione primaverile dei Test on-line per i corsi ad accesso programmato dell’anno accademico 2020/2021, prevista dal 20 al 24 aprile, è stata infatti posticipata a partire dal 20 luglio. “In questi giorni si sono svolti per la prima volta una riunione del Senato accademico e un Consiglio di amministrazione in teleconferenza: a parte che è importante che gli organi di governo siano costantemente aggiornati sulle decisioni prese e possano a loro volta proporre le proprie idee, anche l’attività ordinaria deve andare avanti”.

“È un periodo difficile – ha concluso il rettore – perché non sappiamo quando finirà l’emergenza e per quanto tempo queste modalità dovranno andare avanti ma anche in questo modo l’Università deve svolgere il suo servizio nei confronti della comunità”.

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