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Serie B, il Palermo cerca il “13” con l’Entella. Inzaghi avverte: “Se non saremo i soliti faremo una brutta fine”

Serie B, il Palermo cerca il “13” con l’Entella. Inzaghi avverte: “Se non saremo i soliti faremo una brutta fine”
Foto Pasquale Ponente

I rosanero ricevono domani, sabato 14 febbraio alle 15, i liguri al Barbera per la venticinquesima giornata e sono a caccia del tredicesimo risultato utile di fila per migliorare la serie positiva iniziata proprio nel match di andata. Il tecnico rosanero è concentrato e parla di “partita più importante dell’anno”

Vincere e centrare il “13” per continuare a rimanere tra le protagoniste. Non ha altre strade il Palermo che domani, sabato 14 febbraio, riceve al Barbera la Virtus Entella nella venticinquesima giornata dal campionato di Serie B con calcio di inizio alle 15. I rosanero sono quarti a quota 45 punti e una vittoria servirebbe a mettere sotto pressione Venezia, Frosinone e Monza che precedono i siciliani in classifica.

La squadra allenata da Pippo Inzaghi è imbattuta dallo scorso 8 novembre, ossia dall’1-0 subito sul campo della Juve Stabia, e non perde da 12 giornate. Un ciclo iniziato proprio dalla partita di andata con la matricola ligure che si giocò lo scorso 22 novembre a Chiavari. I rosa pareggiarono a fatica per 1-1 ma da allora – e lo ha detto più volte lo stesso tecnico – per loro è iniziato un nuovo campionato. Il vero campionato. Sono, infatti, arrivate sette vittorie e cinque pareggi, ossia 26 punti, che hanno permesso loro di fare il salto che ci si aspettava. E questo nonostante alcuni pareggi amari e occasioni perse per strada al termine di rimonte subite.

Se il Palermo vorrà giocarsi una chance concreta di promozione diretta, che al momento dista quattro punti, non può permettersi distrazioni e deve sfruttare le occasioni che il calendario propone. In questo fine settimana, per San Valentino, Bani e compagni hanno il vantaggio di giocare in casa mentre la capolista Venezia – che ha cinque lunghezze di vantaggio – fa visita al Cesena che nonostante il periodo non proprio positivo rimane sicuramente un brutto cliente.

Il Frosinone, seconda forza del campionato con 49 punti, va a fare visita allo Spezia che deve fare punti per non affondare ulteriormente in classifica mentre in Monza che ha tre lunghezze in più del Palermo riceve l’ostica Juve Stabia che non perde da nove partite.

Insomma, la formazione rosanero può fermarsi. Ma la Virtus Entella, nonostante una classifica difficile e i 20 punti di differenza con il Palermo rimane una compagine ostica e temibile anche perché ha bisogno di punti per allontanarsi dalle acque agitate della classifica. I siciliani vogliono sfruttare l’effetto Barbera con il terzo miglior rendimento casalingo della categoria: otto vittorie, tre pareggi e un ko. I liguri, invece, in trasferta hanno raccolto appena quattro punti e non hanno mai vinto subendo anche otto sconfitte. I numeri sono indicativi e non dicono tutto nascondendo alcune sfumature, il campo darà la sua sentenza.

La vigilia del match

Il Palermo è reduce dal 3-3 sul campo della Sampdoria che ha accentuato un problema in difesa. I siciliani hanno subito cinque reti nelle ultime due partite anche se l’attacco ha risposto bene segnando nove gol in 270 minuti ma serve ritrovare l’equilibrio nel reparto arretrato che fino alla settimana scorsa era il migliore della cadetteria e che con 19 reti al passivo rimane ugualmente tra i meno perforati ma in coabitazione con Monza e Modena.

Il tecnico, per la sfida con la matricola ligure dovrebbe cambiare quattro o cinque pedine. Una sarà sicuramente Peda, il difensore è uscito a inizio ripresa per un infortunio. Inzaghi lo porterà in panchina.

Ad ogni modo, dopo 24 partite, si comincia a guardare la classifica e Inzaghi vuole concentrazione, prestazione e punti.

Inzaghi: “Con l’Entella è la partita più importante dell’anno”

L’allenatore rosanero ha incontrato i giornalisti allo stadio Renzo Barbera alla vigilia del match con la Virtus Entella e ha subito chiarito un punto: “Penso sia la partita più importante dell’anno”. Il motivo è presto detto: “Affrontiamo una squadra che ha battuto il Monza, ha pareggiato col Frosinone (che si è salvato solo nel recupero, ndr) ma meritava. Penso che l’Entella sia veramente la sorpresa della stagione, con un allenatore giovane molto bravo. Come tutte le partite di Serie B dovremo fare molta attenzione”.

Inzaghi però non vuole sentire scuse: “Noi però siamo il Palermo, voglio vedere la squadra a che livello è arrivata, mi auguro che la gente ci dia una grande spinta, per noi domani vale più di tre punti. Riusciremmo a chiudere un cerchio importante, quando hai questa possibilità di dare continuità ai risultati positivi la stanchezza non si sente”.

“Ragionato sui gol subiti ma abbiamo anche segnato tanto”

Il Palermo, come detto, ha avuto qualche sbandamento in difesa: 14 reti subite in 21 partite poi nelle ultime due ben cinque, tre dalla Samp martedì scorso e due dall’Empoli sabato. Queste le sue parole: “Ho ragionato sui gol subiti ma ho anche pensato che abbiamo fatto nove gol nelle ultime tre partite. Preferisco una squadra propositiva, dopo il 3-3 abbiamo avuto un’occasione con Pohjanpalo”.

Il tecnico continua: “Questa è una squadra con mentalità vincente, se vuole arrivare dove vuole arrivare bisogna continuare su questa strada. Poi è chiaro che bisogna avere equilibrio, ma penso che i gol dell’Empoli siano nati da rimpalli un po’ casuali, mentre a Genova non siamo stati i soliti, ma dopo 12 partite ci sta”.

“Ancora la squadra deve rendersi conto di quanto sia forte. Mi piace il lavoro quotidiano”

Inzaghi prosegue ed elogia il gruppo: “Questa squadra deve rendersi conto di quanto sia forte. Con queste prestazioni e questa voglia stiamo creando qualcosa, quello che mi piace è il lavoro quotidiano. La squadra mi segue”.

E si sofferma sulle inevitabili esclusioni in partita: “Mi dispiace molto lasciare fuori qualcuno ma devo fare delle scelte. Dal ritiro non c’è mai stata una multa, un ritardo o un atteggiamento sbagliato. Per un allenatore è una cosa molto bella”.

Sulla formazione anti Entella

La squadra che inizierà la partita con la Virtus Entella sarà diversa da quella scesa in campo al Ferraris. Lo conferma lo stesso Inzaghi: “Cambierò quattro o cinque giocatori. Ho ancora domattina per ragionare bene, sono contento che la squadra sia al completo al di la di chi sia più o meno stanco. È una partita molto importante per noi. Peda sta stringendo i denti, non si è allenato fino a oggi, proveremo a recuperarlo per la panchina”.

E aggiunge: “Cerco di fare il massimo, quello che ho cercato di far capire alla squadra che sono giocatori forti e che devono avere l’ambizione di poter sognare e di andare dove speriamo tutti. Tenersi la maglia stretta del Palermo è un privilegio, quando sono arrivato alcuni giocatori volevano andar via, mi chiedevo il perché. Io l’avevo desiderato tanto, adesso vedo tutti felici di restare qui”.

“Se non saremo il solito Palermo faremo una brutta fine”

Inzaghi si sofferma nuovamente sulla difficoltà della partita con l’Entella: “So benissimo che nel calcio ogni partita è un esame e al primo stop o difficoltà torneranno tutte le critiche. Ad ora abbiamo resistito sapendo che le insidie sono dietro l’angolo. Anche questa ssarà difficilissima se non l’affronteremo nel modo giusto, se non saremo il solito Palermo faremo una brutta fine. Non accetto passi indietro”.

La chiusura del cerchio

Dalla Virtus Entella… alla Virtus Entella. Il Palermo va a caccia del tredicesimo risultato utile di fila e il tecnico sottolinea: “Domani dobbiamo chiudere un cerchio. Chiuderemo una settimana molto positiva, ma ci sono gli avversari. È una squadra che mi piace, molto pericolosa. Non dobbiamo accontentarci, il Palermo può dare molto di più e questo mi rende molto sereno”.

Poi un accenno alla sua ex squadra, il Venezia, caduto in casa col Modena: Inzaghi sottolinea: “Non cambia la mia opinione su quella squadra, voglio bene a quella piazza. Questo, però, fa capire il valore del nostro risultato a Modena (0-0 ndr).

E una parola su Palumbo mediano: “Può giocare dove vuole, in quella posizione gli dovrei chiedere qualche compito difensivo in più, il suo ruolo è più avanti, è il nostro giocatore con più colpi. Chiedergli di fare il secondo mediano mi sembra troppo ma può farlo”.

“Tutti i giocatori sono importanti”

Poi un’analisi sulla rosa e l’importanza di chi entra in campo. “Non lo dico per tenermi buoni i giocatori che stanno in panchina – precisa l’allenatore – ma per me chi entra è più importante. Cambio spesso gli ammoniti perché voglio una squadra che pressa forte, se lascio in campo un ammonito che poi viene espulso non dico la verità alla squadra. Bani lo lascio in campo perché è il capitano e per l’esperienza che ha, anche se ammonito, riesce a gestirsi. La forza di questa squadra è questo gruppo, chiunque viene chiamato in causa è presente”.

Palermo-Virtus Entella, arbitra Pezzuto

La partita tra Palermo e Virtus Entella verrà arbitrata da Ivano Pezzullo della sezione di Lecce. Gli assistenti saranno Vittorio Di Gioia (Nola) e Andrea Niedda (Ozieri); Quarto ufficiale: Roberto Lovison (Padova). Al Var: Marco Serra (Torino). Avar: Rodolfo Di Vuolo (Castellammare di Stabia).

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