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La banda del racket minaccia ancora Palermo: bottiglie di benzina e richiesta di 5.000 euro al bar Cheri

La banda del racket minaccia ancora Palermo: bottiglie di benzina e richiesta di 5.000 euro al bar Cheri

Il messaggio intimidatorio scoperto questa mattina, con una delle bottiglie allegate al messaggio che sarebbe anche stata svuotata sul dehor dell’attività.

Ancora atti intimidatori a Palermo. Secondo quanto è emerso, a colpire questa notte sarebbe stata ancora la banda del racket che, dal carcere, sembra ancora dettare la linea di minacce e intimidazioni in città. A subire l’attacco criminale, questa volta, è toccato al bar Cheri, dove sarebbe stato esploso un petardo che ha distrutto il vetro del dehor del bar della zona Zen.

Inoltre, sul posto sarebbero anche state piazzate delle bottigliette contenenti benzina – come già fatto nelle scorse settimane a Isole delle Femmine – e con un messaggio che non lascia spazio a interpretazioni: la richiesta del pizzo pari a 5.000 euro, con una delle bottiglie che sarebbe anche stata svuotata sul dehor.

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Intanto, come spiegato questa mattina dal QdS.it (CLICCA QUI per leggere l’articolo integrale) continuano senza sosta le indagini, coordinate dal capo procuratore Maurizio De Lucia, sulla banda del racket e delle intimidazioni da mesi incubo di commercianti, imprenditori e ristoratori di Palermo e provincia. La pista che si sta seguendo al momento è quella della “regia” direttamente dal carcere dove vengono decisi i movimenti e le azioni delle “giovani leve” dello Zen e della Marinella che colpiscono nella notte.

I quattro giovanissimi fermati per le intimidazioni a Isole delle Femmine-Q8

Nel corso dell’operazione delle scorse giornate, in carcere sono finiti quattro giovani dello Zen. Si tratta di Davide Carcione, Rosario Piazza, Salvatore Modica, Samuele D’Acquisto. Loro, sono stati considerati infatti i responsabili delle bottigliette con del liquido incendiario – e una richiesta di pizzo per diversi locali – apparse una mattina davanti a Isole delle Femmine. A loro carico anche l’incendio del Q8 di viale Lanza di Scalea.

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