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Pallamano donne, immensa Erice: Arpie graffiano anche a Salerno ed è festa scudetto

Pallamano donne, immensa Erice: Arpie graffiano anche a Salerno ed è festa scudetto

Il tricolore torna in Sicilia dopo 24 anni dall’ultimo trionfo della De Gasperi Enna. Primo sigillo per le neroverdi che bissano il punteggio dell’andata vincendo in rimonta 22-20. C’è anche la promozione in massima serie dell’Handball Trapani: Nuoro battuta in finale play-off

Strenua lotta, rimonta, vittoria e festa scudetto. Questa volta è fatta. Questa volta è tutto vero: l’Handball Erice vince lo scudetto della pallamano femminile battendo 22-20 le campionesse d’Italia in carica del Salerno. È il primo titolo per le Arpie che dopo tre finali perse questa volta spezzano la maledizione bissando la vittoria di Gara 1 per 24-22 maturata nel finale. È festa scudetto che torna in Sicilia dopo 24 anni il secondo sigillo della De Gasperi Enna.

Match tiratissimo, la quarantasettenne Chana Masson si è rivelata decisiva tra i pali. Il tricolore arriva dopo una rincorsa che ha visto le isolane perdere in campionato una sola volta, dominare la regular season, segnare di più e subire di meno. Anche i numeri, dunque, hanno le tinte neroverdi che, proprio come in Gara 1, hanno trovato lo sprint vincente nel finale. Arriva il primo storico scudetto dunque, che si aggiunge alle tre Coppe Italia vinte consecutivamente dal 2022 fino allo scorso anno. Sfatato un tabù. Ora si può festeggiare e pensare in grande. L’anno prossimo ci sarà anche un derby siciliano: il Trapani ha vinto i play-off promozione battendo Nuoro per 30-20 conquista la promozione in massima serie.

Iacovello: “Felicissime, scudetto meritato da tutti”

Martina Iacovello, portiere e capitano dell’Ac Life Style Handball Erice, parla a fine partita: “Siamo felici di aver raggiunto questo traguardo. Lo merita il club, lo merita l’intero ambiente e, fatemelo dire, lo merita questo gruppo. Staff tecnico e atlete, insieme, abbiamo costruito giorno dopo giorno i presupposti affinché questo giorno, che era nei nostri sogni, diventasse realtà”.

E conclude: “Dopo tre finali fallite, sembrava che questo obiettivo non riuscissimo mai a centrarlo. La partita è stata tirata e difficile, come prevedibile, ma vincere è stato ancora più bello”.

La partita

Match dai tanti volti, sempre tirato, in cui l’equilibrio assoluto è durato nove minuti col parziale di 5-5. Poi Salerno prova lo strappo e va sul 7-5 al 13’. La paura dura tre minuti: le Arpie rispondono ed è 7-7 grazie a Majnolovic e a Cabral Barbosa.

Si gioca sul filo del rasoio. E nella seconda metà del primo tempo, le campane sembrano averne di più. Al 26’ arriva il massimo vantaggio di Salerno: 12-8. Ci pensa però Chana Masson con due interventi decisivi e altrettante reti di Cabral Barbosa e Pessoa per riaprire la sfida. Fabbo però non ci sta e alla fine del primo tempo segna il 13-10. Ma c’è partita. Erice è in vita.

E nella ripresa la difesa delle siciliane è perfetta. Le salernitane segnano la miseria di sette reti. In avvio Cabral Barbosa suona la carica con due reti (alla fine saranno 7 le segnature per lei). Al 39’ il punteggio è di 15-13. Si segna pochissimo da ambo i lati ma per Salerno c’è un lungo black-out offensivo. Le Arpie non brillano ma segnano e accorciano prima e poi al 45’ trovano il pari con Ahanda.

Il portiere brasiliano dell’Handball Erice sale nuovamente in cattedra e nonostante i 47 anni (e un tumore lasciato alle spalle un paio d’anni fa) chiude la porta e un suo lancio mette in moto Do Nascimento che segna il vantaggio al 46’. Il tabellone dice 15-16 per le Arpie. Il tecnico delle padrone di casa è costretto a chiamare time-out per riordinare le idee. Ma non trova riscontri, anzi. Cabral Barbosa sbaglia il rigore del +2 che però arriva con Niakaté al 49’.

Salerno si spegne nella parte finale anche se non molla un centimetro. Manca però la lucidità, lo spunto per avere la meglio, quello che è mancato loro in Gara 1 all’ultimo minuto.

Le campionesse d’Italia sbattono sul muro di Masson che continua il suo show personale difendendo la porta in maniera strenua, ma le campane non muoiono mai: e raggiungono il pari sul 18-18 al 54’.

Sei minuti di fuoco: Cabral Barbosa riporta avanti le sue ma le padrone di casa rispondono. Al 58’ si è in equilibrio, ancora parità sul 20-20 che comunque regalerebbe lo scudetto alle siciliane. Ma è tutto in gioco. Martinez con una magia ridà il vantaggio alle Arpie e il traguardo sembra vicino. È così. Finisce 23-20 per Erice che fa festa, sale sul tetto d’Italia per la prima volta.

Il tabellino

Jomi Salerno-AC Life Style Handball Erice 20-22

Primo tempo: 13-10

Jomi Salerno: Mangone 1, Dalla Costa 5, Lepori, Rossomando, Fabbo 6, De Santis, Woller 2, Danti, Lanfredi, Malovic 3, Lauretti Matos, Salvaro, Nukovic 1, Gislimberti 1, Andriichuk 1, Piantini. Allenatore: Adrian Chirut.

AC Life Style Handball Erice: De Marinis, Bernabei 2, Tarbuch, Martinez Bizzotto 2, Losio, Zizzo, Manojlovic 1, Do Nascimento 3, Iacovello, Dalle Crode, Pessoa 1, Ahanda 3, Cabral Barbosa 7, Niakaté 3, Masson. Allenatore: Frédéric Bougeant.

Arbitri: Stefano Riello – Niccolò Panetta. Commissari: Francesco Pasciuto – Roberta Rogato

Anche l’Handball Trapani fa festa: batte Nuoro e vola in Serie A1

La pallamano femminile siciliana festeggia anche la promozione ottenuta oggi dalla Handball Trapani, al termine della Final Eight di Chieti col Città del Redentore Nuoro. Finisce 30-20 dopo un match equilibrato solo nel primo tempo (chiuso 13-10 per le Granata). Il sette del tecnico Luca Alvarez Vitale nella ripresa ha imposto il ritmo, fatto valere la fisicità e la tecnica, allungando all’inizio del secondo tempo
e conservando un buon margine di vantaggio fino alla fine.

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