Vittoria bis ed ennesima finale scudetto. L’Ekipe Orizzonte non sbaglia, vince anche a Rapallo per 15-9 Gara 2 della semifinale e chiude la serie per 2-0 dopo il 16-9 rifilato alle liguri nel match di andata. Nell’epilogo per il tricolore della pallanuoto femminile troverà, per il secondo anno di fila, la Sis Roma che nella sua semifinale ha avuto la meglio su Trieste, sempre in due partite, senza ricorrere alla bella.
Dal 24 giugno, dunque, le rossazzurre – già vincitrici della Coppa Italia quest’anno grazie al successo su Trieste a Napoli lo scorso 8 marzo – daranno l’assalto al ventiseiesimo scudetto, il settimo consecutivo (se si esclude la stagione 2019-2020 sospesa per il Covid e con il titolo italiano non assegnato).
Per quel giorno, l’Ekipe giocherà a Roma Gara 1 (alle 19,30) mentre il ritorno sarà in casa, a Nesima il 27 (alle 21). L’eventuale bella che assegnerà lo scudetto è fissata per il 4 luglio a Roma con inizio alle 19,15. Anche la finale si disputa al meglio delle tre partite: chi ne vince due porterà a casa il titolo italiano 2025-2026.
Le capitoline hanno quindi il vantaggio del fattore campo avendo chiuso al primo posto la stagione regolare. Ma in una finale scudetto, può accadere di tutto.
Miceli: “Mi è piaciuta la reazione delle ragazze”
Il tecnico dell’Ekipe Orizzonte, Martina Miceli, ha commentato la prestazione delle sue mostrando grande soddisfazione per la prestazione offerta dalle sue ragazze. “Sicuramente – ha detto – non è mai facile giocare dopo partite così belle come quella che abbiamo fatto a Catania in Gara 1 e per questo è importante essere bravi a ripartire con i piedi per terra”.
L’analisi prosegue: “Malgrado il grande lavoro fatto anche insieme a Tania su quest’aspetto, oggi mi attendevo un inizio un po’ a rilento. Poi però alcune scelte a nostro sfavore da parte della direzione di gioco ci hanno spinto a reagire, aiutando di fatto anche me, tanto che alla fine del match le nostre ragazze avevano il fuoco negli occhi”.
Miceli aggiunge: “Abbiamo subìto il doppio delle espulsioni di Rapallo e questo ci ha permesso di allenarci molto sull’uomo in meno, con ottimi risultati. Certamente abbiamo ancora tanto da lavorare e migliorare, ma mi è piaciuta molto la reazione della mia squadra all’ambiente, alle difficoltà e all’inizio non impeccabile. Di sicuro per la finale ci porteremo dietro un bel bagaglio, ma non è mai scontato arrivare ad avere la possibilità di giocarsi partite come quella di oggi né soprattutto essere in finale. E questo lo sapevamo sin dal primo giorno di questa stagione”.
Halligan: “Bella partita anche a Rapallo, ora penseremo alla finale”
Determinante, non solo per i goal segnati, è stata la prova di Bronte Halligan, brava a reagire dopo un inizio caratterizzato da alcune sbavature: “Quando si gioca una semifinale o una finale – ha sottolineato la numero 2 dell’Ekipe Orizzonte – non si può pensare di fare una partita perfetta. Si può anche sbagliare qualcosa, ma nell’occasione successiva sai cosa devi fare in modo corretto. Certamente all’inizio del match ho fatto due errori non da me, ma ho capito e imparato subito cosa avrei dovuto fare e l’ho fatto anche grazie alla mia squadra, che mi è stata accanto”.
E continua: “Abbiamo giocato un’altra bella partita, Rapallo ha un’ottima squadra con giocatrici molto forti e noi ci siamo dette che avremmo dovuto fare il nostro in una piscina in cui è davvero difficile giocare. Si può vincere ma anche perdere, non c’è nulla di scontato in questo sport, e noi abbiamo fatto ciò che dovevamo, riuscendo a centrare la qualificazione in due partite. Adesso ci riposeremo per qualche ora e poi penseremo alla finale”.
La partita, Ekipe Orizzonte granitica in inferiorità numerica
Match caratterizzato da un primo tempo altalenante, chiuso sul 3-3, con le catanesi che hanno preso il largo nel secondo parziale, chiuso con un perentorio 4-0 che ha mandato le squadre all’intervallo lungo sul 7-3. Un vantaggio quasi rassicurante anche se nella terza frazione le giallorosse hanno rosicchiato una rete (4-3) andando sull’10-7). Le etnee, tuttavia, hanno mantenuto la lucidità e con un secco parziale di 5-2 hanno chiuso i giochi fissando il punteggio sul 15-9 che non ammette repliche. A fare la differenza è stata soprattutto la difesa nonostante le 14 inferiorità numeriche. Appena due le reti concesse in questa situazione.
Bronte Halligan è stata la top scorer assoluta con cinque gol, mentre Morena Leone è andata a segno quattro volte. Due reti per Claudia Marletta, una a testa per Carlotta Meggiato, Dafne Bettini, Chiara Tabani e Vivian Sevenich.
Il tabellino
Rapallo-Ekipe Orizzonte 9-15
Parziali: 3-3, 0-4, 4-3, 2-5
Rapallo: H. Santapaola, N. Zanetta, P. Di Maria 1, S. Giustini 2, M. Maccario Fissore, V. Daniele, G. Galardi 1, B. Cabona 1, S. Willemsen 2, J. Vukovic 1, R. Bianconi, F. Co’ 1, M. Forcina, B. Rosta, L. Bianco. Allenatore: Luca Antonucci
Ekipe Orizzonte: G. Condorelli, B. Halligan 5, C. Meggiato 1, G. Viacava, V. Sbruzzi, D. Bettini 1, A. Longo, C. Tabani 1, V. Sevenich 1, C. Marletta 2, D. E. Jackovich, M. Leone 4, L. Scibona, G. Gagliardi, B. Cassarà. Allenatore: Martina Miceli
Arbitri: Petronilli e Navarra
Note: Superiorità numeriche: Rapallo 2/14 + un rigore e Orizzonte 5/7 + 2 rigori. Uscita per limite di falli Bianco (Rapallo) nel quarto tempo. Spettatori 500 circa.

