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Accolto da 10mila persone, Papa Leone è a Lampedusa: “Non alzare muro invisibile tra naufraghi e vacanzieri”

Accolto da 10mila persone, Papa Leone è a Lampedusa: “Non alzare muro invisibile tra naufraghi e vacanzieri”

Così Papa Leone XIV nel suo discorso a Lampedusa, rivolgendosi al sindaco e alla popolazione presente al campo sportivo.

“Questo è un luogo in cui le parole parlano più dei gesti, ma i gesti, per gli esseri umani, hanno bisogno di un cuore, per questo ci siamo radunati qui, per attingere dal Cristo l’amore che solo lui può darci perchè il mondo di oggi e di domani sia più umano per tutti”. Così Papa Leone XIV nel suo discorso a Lampedusa, rivolgendosi al sindaco e alla popolazione presente al campo sportivo.

Alcuni migranti a Lampedusa: “Siamo molto felici di incontrare il Papa”

“Siamo davvero molto felici e molto emozionati di essere qui oggi e di incontrare il Papa. Non avremmo mai immaginato di poterlo vedere, siamo stati davvero molto fortunati”. Così un gruppetto di migranti, una ventina di persone attualmente ospitate nell’hotspot di Contrada Imbriacola, incontrndo Papa Leone XIV al Molo Favaloro di Lampedusa, dove il Pontefice ha benedetto la targa che intitola l’area simbolo degli sbarchi a Papa Francesco, che scelse proprio l’isola per il suo primo viaggio apostolico. I migranti, provenienti da Eritrea, Yemen, Siria, Algeria e altri Paesi, hanno espresso gratitudine per l’incontro con il Pontefice. Tra loro anche una mamma con il suo bambino, giunti da poco sull’isola.

Papa Leone a Lampedusa benedice targa al molo Favaloro intitolata a Bergoglio

Papa Leone XIV dopo la tappa alla Porta d’Europa è arrivato al molo Favaloro, l’approdo per i barconi dei migranti, dove si è svolta una breve cerimonia per l’intitolazione del luogo a Papa Francesco che qui si era recato 13 anni fa. Nella targa celebrativa benedetta da Prevost si legge: “Molo Papa Francesco, luogo di approdo, speranza e umanità. Papà Leone XIV e le comunità delle Pelagie posero. Lampedusa, IV luglio 2026”. Il Papa ha poi incontrato alcuni migranti ospitati nell’hotspot di Contrada Imbriacola.

Lampedusa, sindaco a Papa Leone XIV: “Isola porta sulle spalle ferite e speranze”

“La sua presenza sulla nostra isola rappresenta, per tutti noi, un dono, una carezza fraterna, ma anche una responsabilità. Lampedusa è una piccola terra in mezzo al mare, ma da molti anni porta sulle proprie spalle domande, grandi ferite profonde e speranze gioiose che appartengono al mondo intero”. Lo ha detto il sindaco di Lampedusa, Filippo Mannino, nel corso dell’incontro con Papa Leone XIV. “Qui il Mediterraneo non è soltanto orizzonte, bellezza, è vita e anche attesa, approdo, dolore e memoria e luogo in cui tante persone hanno cercato salvezza, dignità, futuro e alcuni hanno trovato una nuova prospettiva, altri non sono mai arrivati, tutti li portiamo nel cuore. La nostra comunità conosce il valore e il peso di questa storia”, ha aggiunto.

Immigrazione, Papa Leone: “Morti in mare vittime di decisioni prese o mancate”

“La parabola ce lo racconta: l’amore è sempre nella libertà e la libertà sta nelle decisioni. C’è anche chi sceglie di non farsi prossimo e chi decide di non decidere. I morti in questo mare sono vittime sia di decisioni prese, sia di decisioni mancate”. Lo ha detto Papa Leone XIV nel corso della celebrazione della messa a Lampedusa. “Il disinteresse per il bene comune e la corruzione nei luoghi di provenienza, un sistema economico mondiale che genera povertà ed esclusione, la paura che alimenta pregiudizi e disprezzo, l’idea che tali problemi non ci riguardino, i calcoli criminali di chi lucra sul dramma altrui, il lento e difficile passaggio da una mera gestione delle emergenze all’elaborazione di politiche organiche e condivise: tutto questo riproduce oggi la fretta di passare oltre”, ha aggiunto Papa Leone XIV.

Lampedusa, Papa Leone XIV: “Non alzare muro invisibile tra naufraghi e vacanzieri”

“Anche a Lampedusa la cultura dell’accoglienza ha una vocazione turistica, che , purtroppo, può sentirsi minacciata dalle rotte migratorie e svilupparsi nell’indifferenza, o persino in contrapposizione ai loro aspetti drammatici”. Lo ha detto Papa Leone XIV nel corso della celebrazione della messa a Lampedusa. “Per molti, infatti, vacanza è solo distrazione, leggerezza, spensieratezza. Allora sembra che si debba innalzare un muro invisibile fra il mare dei naufraghi e quello dei vacanzieri”, ha aggiunto. “Abbiate l’audacia di pensare diversamente. Poco a poco, con creatività, riuscirete a far sì che chiunque trascorre un periodo, anche di riposo, su quest’isola, possa diventare più umano misurandosi con la vostra carità, con ciò che il mare vi ha insegnato, con gli incontri che vi hanno educato. C’è autentico riposo, infatti, dove il senso della vita è ritrovato; e vero benessere quando l’economia è giusta e fraterna”, ha concluso.

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