Stretta in vista per i parcheggiatori abusivi. Un emendamento di parlamentari della maggioranza alla legge di conversione del Decreto Sicurezza introduce sanzioni più severe e la previsione dell’arresto per la recidiva, rispondendo all’appello lanciato nei mesi scorsi dal Sindaco Enrico Trantino al Governo Meloni e condiviso dall’Anci, in particolare dal presidente nazionale Gaetano Manfredi e dal primo cittadino di Bari Vito Leccese, responsabile sicurezza e polizia locale dell’organismo di rappresentanza dei Comuni.
Il fenomeno è diffuso nelle città italiane e particolarmente a Catania, dove si sono registrati anche gravissimi episodi di violenza. Il provvedimento prevede che chi esercita senza autorizzazione, anche avvalendosi di altre persone, l’attività di parcheggiatore o guardiamacchine sia punito con sanzione amministrativa da 769 a 3.095 euro. In caso di recidiva la sanzione è raddoppiata.
Se nell’attività sono impiegati minori o se il soggetto è stato già sanzionato con provvedimento definitivo, scatta l’arresto da otto mesi a un anno e sei mesi e l’ammenda da tremila a ottomila euro, con confisca sempre disposta delle somme percepite.
Il provvedimento, già licenziato favorevolmente dal Senato sarà votato in via definitiva dall’aula di Montecitorio a partire da martedì 21 aprile, con termine ultimo il 25 aprile, per dispiegare effetti deterrenti verso un fenomeno che nonostante l’impegno delle forze dell’ordine non accenna a diminuire.
Parcheggiatori abusivi, scatta la stretta. Trantino: “La risposta dello Stato al contrasto di un fenomeno quotidiano. Era necessario agire su strade e piazze cittadine”
“Questa è la risposta dello Stato per contrastare efficacemente un’illegalità diffusa e reiterata che le sole forze dell’ordine, con le attuali norme, non possono fronteggiare -ha detto il Sindaco Enrico Trantino-. Quotidianamente strade e piazze delle nostre città vengono presidiate da persone che senza alcuna autorizzazione, esercitano il ruolo di guardiani di auto e motoveicoli chiedendo una somma in cambio. A Catania, in stretta sinergia con le Forze dell’ordine e la Polizia Municipale, abbiamo dato vita a molte iniziative di controllo del territorio che però non hanno sortito gli effetti desiderati, a causa della normativa fino a oggi in vigore. Era necessario e non più procrastinabile, dunque, procedere a una riforma normativa per garantire maggiore efficacia alle azioni di contrasto al fenomeno controllato anche dalla criminalità organizzata, elevando nelle città il livello di sicurezza e legalità. Ringrazio il Governo, l’Anci e i parlamentari per aver recepito la nostra sollecitazione proveniente dalle città”.
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