La comunità di Partinico è in lutto. Il comune, in provincia di Palermo, piange la scomaprsa di Rossella Suriano, una giovane mamma deceduta pochi giorni dopo la nascita del figlio. Una tragedia che è stata resa nota dal sindaco Pietro Rao che ha voluto manifestare la sua vicinanza alla famiglia della donna. “Non si può morire così”, ha scritto il primo cittadino sui social definendo “assurda e inaccettabile” la morte della giovane, “avvenuta probabilmente a causa delle conseguenze del parto”.
“Non si può accettare una morte così: avrebbe dovuto vivere la gioia più grande”
“Era una ragazza solare, gentile e piena di vita”, scrive sui social commosso il sindaco. “Ho avuto il privilegio di conoscerla – prosegue – quando, insieme al caro Dario, decise di condividere il proprio cammino, suggellando il loro amore con il matrimonio. Dopo tanti sacrifici e tante peripezie, ieri avrebbero dovuto vivere la gioia più grande: crescere insieme quel bambino tanto desiderato e amato. Invece, un destino crudele ha spezzato una giovane vita e sconvolto una famiglia proprio nel momento che avrebbe dovuto essere il più bello”. “Non si può accettare che una madre venga strappata alla vita pochi giorni dopo aver dato alla luce il proprio figlio – aggiunge – Occorrerà comprendere fino in fondo che cosa sia accaduto, con rispetto e verità”.
“Siamo vicini alla famiglia di Rossella”
Il sindaco del comune palermitano ha voluto rivolgere un pensiero ai familiari della donna: “Al caro marito Dario, al loro bambino, alla mamma, al papà, alla sorella e a tutta la famiglia rivolgo il mio abbraccio più sincero e la mia più profonda vicinanza – prosegue il primo cittadino – A loro giungano anche il cordoglio e le più sentite condoglianze dell’intera Amministrazione comunale, che si stringe alla famiglia in questo momento di indicibile dolore. Vi sono vicino con tutto il cuore. Non esistono parole capaci di dare conforto davanti a un dolore così immenso, ma spero che l’affetto di quanti hanno conosciuto e amato Rossella possa accompagnarvi e sostenervi”. “Ciao Rossella. Il tuo sorriso, la tua dolcezza e la tua delicata presenza resteranno per sempre nel cuore di quanti hanno avuto la fortuna e il privilegio di conoscerti”, conclude.
L’ISMETT: “Dolore immenso, incarnava perfettamente i nostri valori”
Rossella Suriano aveva appena vinto il concorso pubblico per lavorare all’ISMETT, laddove si era fatta conoscere e apprezzare per le doti professionali ma anche per la sua umanità: “La notizia della prematura scomparsa della nostra collega Rossella Suriano ha lasciato l’intero Istituto incredulo ed in profondo dolore – il cordoglio del direttore dell’Istituto Angelo Luca – Rossella incarnava naturalmente i valori che cerchiamo ogni giorno di far vivere nella nostra organizzazione: qualità, responsabilità, integrità, ascolto, rispetto e ricerca continua del miglioramento. Valori che si traducono nell’attenzione concreta verso i pazienti e verso chi lavora al nostro fianco. Ma Rossella era molto di più. Era una giovane donna di 36 anni, diventata mamma da pochi giorni. Una professionista preparata che, in brevissimo tempo, si era fatta apprezzare per competenza, dedizione e senso di responsabilità. Aveva una rara capacità di cercare soluzioni, migliorare i processi e rendere migliore il lavoro di tutti. E poi c’era il suo modo di essere: solare, gentile, disponibile, affettuosa, umile e discreta. Lo esprimeva nel sorriso, nella cura delle relazioni e nello spirito costruttivo con cui affrontava ogni giornata. La sua morte, così improvvisa e difficile da accettare, ci colpisce profondamente come comunità professionale, ma prima ancora come persone. Il pensiero va alla sua famiglia, ai suoi affetti e, in modo particolare, al suo bambino”.
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