Mantova, 13 giu. (askanews) – In un Paese sempre più attraversato da divisioni sociali ed economiche, resta forte il senso di appartenenza nazionale. È quanto emerge dal rapporto realizzato da Ipsos per Fondazione Symbola “Patriottismo dolce. Identità, comunità, soft economy nel tempo delle fratture”, presentato oggi alla giornata conclusiva del Seminario estivo a Mantova.
Secondo l’indagine, il 72% degli italiani si dichiara infatti orgoglioso di essere italiano, mentre il 55% ritiene che oggi nel Paese vi siano più elementi che dividono che fattori di coesione. Una fotografia che evidenzia la presenza di una “doppia frattura”: da un lato la percezione di crescenti disuguaglianze e di una società frammentata, dall’altro la persistenza di un’identità nazionale capace di generare fiducia e appartenenza.
Il rapporto individua nel cosiddetto “patriottismo dolce” una forma di orgoglio nazionale non fondata sulla contrapposizione o sulla chiusura, bensì sulla valorizzazione della qualità, della creatività, della cultura e della capacità produttiva italiana. In questa prospettiva, il 46% degli intervistati associa il patriottismo al riconoscimento della qualità, della bellezza e della coesione del Paese nel confronto con il resto del mondo, mentre il 39% lo interpreta soprattutto come difesa dell’identità nazionale e delle tradizioni.
Tra i principali motivi di orgoglio figurano il patrimonio storico, artistico e culturale, indicato dal 53% degli intervistati, la qualità del cibo e la tradizione enogastronomica (47,7%) e le bellezze naturali e paesaggistiche (45,3%). Accanto a questi elementi emerge anche il valore attribuito al “saper fare” artigiano e industriale, considerato una componente rilevante dell’identità italiana.
Determinante, secondo la ricerca, è il ruolo della reputazione internazionale del Paese. Per l’85% degli italiani l’apprezzamento di cui godono all’estero i prodotti, lo stile di vita e la cultura italiana contribuisce ad accrescere il senso di appartenenza nazionale. Un riconoscimento percepito non solo come una fonte di orgoglio, ma anche come un’opportunità economica, culturale e sociale.
Il rapporto evidenzia inoltre come gli italiani guardino con favore a una strategia di sviluppo fondata sulla qualità. L’86% ritiene che per le imprese italiane puntare sulla qualità di prodotti e servizi rappresenti la migliore strada per competere sui mercati internazionali. Una scelta che viene associata alla capacità di competere sul valore piuttosto che sul prezzo, di rafforzare il prestigio del Made in Italy e di favorire innovazione, sostenibilità e migliori condizioni di lavoro.
Dalla ricerca emerge infine un’immagine dell’Italia che va oltre gli stereotipi tradizionali e che trova nuove ragioni di orgoglio anche nei primati legati all’economia circolare, alla manifattura, all’agricoltura, all’export e all’innovazione. Elementi che, secondo Ipsos e Symbola, contribuiscono a delineare un patriottismo “aperto e produttivo”, capace di trasformare identità e coesione sociale in una leva di sviluppo e competitività.

