Anche a febbraio 2026 l’Inps erogherà la pensione nel primo giorno bancabile del mese. Dovrebbero arrivare anche i primi aumenti, quelli introdotti per effetto dell’adeguamento all’inflazione dell’1,4%, e i relativi arretrati. Si tratta di una cifra fino a un massimo di 50 euro al mese, non troppo alta insomma. Per qualcuno, però, l’importo potrebbe essere più basso del previsto nonostante questa novità.
Ecco tutte le informazioni utili per i beneficiari.
Pensione febbraio 2026, quando viene pagata? Le date
La pensione, come avviene per tutti i mesi tranne che a gennaio, avviene nel primo giorno bancabile del mese. Nel caso del mese di febbraio, la data da segnare sul calendario è lunedì 2 febbraio 2026: in quella giornata arriveranno gli accrediti bancari e da quel giorno partiranno anche i pagamenti alla Posta.
Pensione febbraio 2026, calendario pagamenti alla Posta
Per il ritiro della pensione alla Posta – permesso solo per importi fino a 1000 euro mensili – si seguirà orientativamente il seguente calendario (si consiglia di verificare le date e la distribuzione delle singole sedi):
- Cognomi con iniziale A-B: lunedì 2 febbraio;
- Cognomi con iniziale C-D: martedì 3 febbraio;
- Cognomi con iniziale E-K: mercoledì 4 febbraio;
- Cognomi con iniziale L-O: giovedì 5 febbraio (ATTENZIONE: a Catania si festeggia Sant’Agata e quindi i calendari potrebbero subire variazioni);
- Cognomi con iniziale P-R: venerdì 6 febbraio;
- Cognomi con iniziale S-Z: sabato 7 febbraio (solo mattina).
Cosa contiene il cedolino, novità del 2026 sugli importi
Le novità e le informazioni utili relative all’accredito delle pensioni nel 2026 sono contenute nella circolare numero 153 del 19-12-2025 dell’Inps. Per quanto riguarda l’indice di rivalutazione delle pensioni dal primo gennaio 2026, è stato determinato al +1,4%. Il trattamento minimo pensionistico provvisorio del 2026 per le pensioni di lavoratori autonomi e dipendenti è di 611,85€ mensili e 7.954,05€ annui.
“Per l’anno 2026 sono state attribuite le stesse detrazioni per familiari a carico in essere nel mese di dicembre 2025”, si legge nella circolare Inps. Nel cedolino di gennaio e febbraio 2026, i soggetti con debiti Irpef non colmati nel 2025 potrebbero trovarsi con un importo pensionistico inferiore, in quanto nel cedolino appaiono anche dei conguagli fiscali relativi al 2025. Per i pensionati con importo annuo complessivo fino a 18mila euro e conguagli a debito di importo superiore a 100 euro è stata applicata la rateazione di legge fino a novembre 2026. Questo, invece, il riepilogo delle addizionali all’IRPEF trattenute dalle pensioni nel corso del 2026:
- addizionale regionale a saldo 2025: da gennaio 2026 a novembre 2026;
- addizionale comunale a saldo 2025: da gennaio 2026 a novembre 2026;
- addizionale comunale in acconto 2026: da marzo 2026 a novembre 2026.
Inps, come controllare gli importi della pensione
Per controllare cedolini e importi della pensione di febbraio 2026, i beneficiari possono seguire la seguente procedura:
- Accedere al portale Inps con Spid, CIE o CNS;
- Cliccare su “Prestazioni”;
- Selezionare la voce “Pagamenti”.

