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Pensioni di gennaio 2026 in ritardo: ecco perché e quando arrivano, il calendario

Pensioni di gennaio 2026 in ritardo: ecco perché e quando arrivano, il calendario
Foto di Markus Kammermann su Unsplash

Tante le novità annunciate dall’Inps. Tutto ciò che c’è da sapere per i pensionati che ricevono l’accredito alla posta o in banca a gennaio.

“Brutte notizie” per chi attende la pensione di gennaio 2026: come di consueto nel primo mese dell’anno, il pagamento avverrà con qualche giorno di ritardo per garantire il corretto aggiornamento dei sistemi dell’Inps e per la presenza di alcuni giorni non bancabili a inizio mese (oltre al Capodanno, festivo).

Ecco le date del pagamento e le principali novità troveranno i beneficiari nel cedolino del 2026.

Pensione gennaio 2026, perché arriva in ritardo? Info e date del pagamento

Il pagamento delle pensioni non avverrà, come nella restante parte dell’anno, nel primo giorno bancabile del mese. A gennaio l’accredito avviene nel secondo giorno bancabile, perché l’Inps impiega un giorno in più per sistemare e adeguare i propri sistemi ogni inizio anno. In sintesi, a gennaio 2026 le date del pagamento saranno:

  • sabato 3 gennaio (per chi ritira la pensione alla Posta);
  • lunedì 5 gennaio (per chi riceve l’accredito sul conto bancario).

Pensione gennaio 2026, calendario pagamenti alla Posta

Per il ritiro della pensione alla Posta – permesso solo per importi fino a 1000 euro mensili – si seguirà orientativamente il seguente calendario (si consiglia di verificare le date e la distribuzione delle singole sedi):

  • sabato 3 gennaio (solo mattina): cognomi A-B;
  • lunedì 5 gennaio: cognomi C-D;
  • mercoledì 7 gennaio: cognomi E-K;
  • giovedì 8 gennaio: cognomi L-O;
  • venerdì 9 gennaio: cognomi P-R;
  • sabato 10 gennaio (solo di mattina): cognomi S-Z.

Cosa contiene il cedolino e le novità del 2026 sugli importi

Le novità e le informazioni utili relative all’accredito delle pensioni nel 2026 sono contenute nella circolare numero 153 del 19-12-2025 dell’Inps. Per quanto riguarda l’indice di rivalutazione delle pensioni dal primo gennaio 2026, è stato determinato al +1,4%. Il trattamento minimo pensionistico provvisorio del 2026 per le pensioni di lavoratori autonomi e dipendenti è di 611,85€ mensili e 7.954,05€ annui.

“Per l’anno 2026 sono state attribuite le stesse detrazioni per familiari a carico in essere nel mese di dicembre 2025”, si legge nella circolare Inps. Nel cedolino di gennaio e febbraio 2026, i soggetti con debiti Irpef non colmati nel 2025 potrebbero trovarsi con un importo pensionistico inferiore. Per i pensionati con importo annuo complessivo fino a 18mila euro e conguagli a debito di importo superiore a 100 euro è stata applicata la rateazione di legge fino a novembre 2026. Questo, invece, il riepilogo delle addizionali all’IRPEF trattenute dalle pensioni nel corso del 2026:

  • addizionale regionale a saldo 2025: da gennaio 2026 a novembre 2026;
  • addizionale comunale a saldo 2025: da gennaio 2026 a novembre 2026;
  • addizionale comunale in acconto 2026: da marzo 2026 a novembre 2026.

Inps, come controllare gli importi della pensione

Per controllare cedolini e importi della pensione di gennaio 2026 seguire la seguente procedura:

  • Accedere al portale Inps con Spid, CIE o CNS;
  • Cliccare su “Prestazioni”;
  • Selezionare la voce “Pagamenti”.