Nuovo errore per l’Inps, questa volta ad essere penalizzati più di 270mila pensionati che si sono ritrovati le Certificazioni Uniche con la casella dell’addizionale comunale lasciata in bianco.
Alla base dell’errore un problema informatico
La tassa è stata trattenuta regolarmente ogni mese sull’assegno dall’Inps, ma nella dichiarazione precompilata non risulterebbe. L’Istituto fa sapere che solo una quota di quelle certificazioni risulta già consultata, e quindi potenzialmente utilizzata per il 730; la maggioranza, invece, non sarebbe ancora stata aperta dai destinatari, che troveranno direttamente la versione corretta. Alla base dell’errore ci sarebbe stato un problema informatico.
L’Inps a lavoro per risolvere il problema
L’Istituto ha fatto sapere di aver provveduto all’aggiornamento delle CU trasmesse all’Agenzie delle Entrate ed è in corso l’adeguamento delle dichiarazioni precompilate destinate ai contribuenti pensionati. “Gli importi interessati risultano di entità estremamente contenuta e, nella maggior parte dei casi, inferiori alla soglia di rilevanza fiscale pari a 12 euro”.
“L’Inps sta inviando gli elenchi ai Caf che nei prossimi giorni avviseranno i cittadini interessati – spiega il coordinatore della Consulta dei Caf, Giovanni Angileri -. La norma prevede che dal 19 maggio si può annullare il 730 una sola volta e ripresentarlo una seconda volta sino al 22 giugno come Caf. Per chi invece avesse già aperto la precompilata con la Cu sbagliata e l’avesse individualmente trasmessa all’Agenzia delle Entrate, c’è la possibilità di apportare la modifica col modello Redditi entro ottobre, perdendo i benefici del 730. Invitiamo dunque gli interessati a rivolgersi alla rete dei Caf”.
Sempre quest’anno l’Inps aveva corrisposto erroneamente mille euro a circa 2 milioni di persone mettendo a rischio la corretta applicazione di bonus e detrazioni per i percettori di Naspi, cassa integrazione e maternità. I cittadini successivamente erano stati chiamati a ridare la somma ricevuta per errore, indietro.
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