Milano, 22 ott. (askanews) – Bicchiere (di birra) mezzo vuoto per Heineken, che nel terzo trimestre di quest’anno ha registrato un calo nelle vendite di birra e prevede una lieve flessione a fine anno per via della “volatilità macroeconomica che potrebbe avere un impatto sui consumatori”. “Considerando il trimestre difficile appena trascorso e sulla base della nostra attuale valutazione della domanda dei consumatori a breve termine, prevediamo un modesto calo dei volumi per l’anno 2025”, ha detto il birrificio olandese, in occasione della diffusione dei dati sul terzo trimestre.
Il secondo produttore mondiale di birra, dopo Ab Inbev, nel terzo trimestre ha registrato un calo dei ricavi del 3% a 7,327 miliardi. In termini di volumi, nello stesso periodo le vendite di birra sono diminuite del 4,3%, pari a un -2,3% da inizio anno, con una crescita in Africa e Medio Oriente più che compensata dal calo dei volumi in Europa e nelle Americhe. In particolare in Europa i volumi di birra sono diminuiti del 4,7% (da inizio anno: -4,7%), con una crescita nel Regno Unito e in Portogallo più che compensata dal calo in Polonia, Francia e Italia.
“La volatilità macroeconomica è persistita come previsto e si è accentuata nel terzo trimestre, creando un contesto difficile che ha portato a risultati contrastanti. Prevediamo che la fiducia dei consumatori e la domanda riprenderanno quando le condizioni torneranno alla normalità – ha commentato Dolf van den Brink, presidente e Ceo del gruppo – Tenendo conto del trimestre difficile, restiamo fiduciosi di poter realizzare risparmi lordi per 0,5 miliardi di euro entro il 2025 e prevediamo che la crescita dell’utile operativo organico per l’intero anno si attesterà nella parte bassa della nostra previsione del 4-8%”.

