Roma, 20 mag. (askanews) – “Accogliamo con favore l’annuncio del sottosegretario alla Pesca del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Patrizio La Pietra, in merito alla possibilità, a partire da giovedì prossimo, di inoltrare le domande per il sostegno al reddito in favore dei dipendenti delle imprese adibite alla pesca marittima che hanno effettuato la sospensione dal lavoro, a causa di misure di arresto temporaneo obbligatorio e non obbligatorio delle attività di pesca. È una misura che gli oltre 25.000 lavoratori del settore aspettano da più di un trimestre, scontando da troppo tempo numerose lungaggini burocratiche, talune volte inspiegabili, che vanno ad aggiungersi ad una situazione generale di crisi che il settore difficilmente potrà ulteriormente sopportare”. Così la segretaria generale Uila Pesca Maria Laurenza in merito al via libera alle domande per le indennita’ del fermopesca 2025 annunciato ieri dal Sottosegretario Patrizio La Pietra.
“Tuttavia, dobbiamo rimarcare una generalizzata lentezza nella emanazione di ogni tipo di sostegno, che va dai due o tre anni per il premio di arresto temporaneo ai 18 mesi per l’indennità ai lavoratori – aggiunge – In questo senso apprezziamo la volontà del MASAF di superare tutti gli ostacoli burocratici che, in molti casi, stanno esasperando i lavoratori, augurandoci che anche presso gli altri dicasteri si sviluppi la stessa sensibilità”.
“Proprio in base a questa considerazione – conclude – chiediamo una decisa accelerazione sulla emanazione, come previsto dalla Legge 70/2026, recentemente pubblicata in G.U., dei decreti recanti le modalità attuative per l’estensione della CISOA ai lavoratori della pesca marittima”.

