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Nuova vita per i servizi e gli impianti di risalita di Piano Battaglia

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Nuova vita per i servizi e gli impianti di risalita di Piano Battaglia

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martedì 28 Dicembre 2021 - 16:27

L’iter prevede che la gestione degli impianti e dell’intera  stazione montana avverrà in “sinergia con l'Ente Parco, il Comune di Petralia Sottana ed i Comuni del comprensorio che vorranno contribuire

Piano Battaglia avrà ciò che una località sciistica merita. Servizi e impianti.
Almeno lo si evince dalla potenza di fuoco messa in campo per la risoluzione degli atavici problemi che hanno interessato l’area turistica.

Cinque Enti chiamati a salvare Piano Battaglia

Città Metropolitana di Palermo, Assessorato regionale Territorio e Ambiente, Ente Parco delle Madonie e i Comuni di Petralia Sottana e Isnello. Inoltre, sono chiamati alle armi anche gli Enti del comprensorio che vorranno contribuire al rilancio delle attività e a ridare valore all’intera area, immobili compresi, che insistono tra Piano Battaglia e Piano Zucchi.

Il tema principale, che in questi anni ha tenuto banco, è quello della gestione degli impianti di risalita, quindi del presupposto principale, le piste.
Fino all’8 ottobre 2020 la gestione degli impianti di risalita era in capo alla Piano Battaglia Srl, presieduta da Antonio Catalano.
La società concessionaria in quella data ha avviato le procedure di risoluzione contrattuale in quanto, secondo Catalano, la Città Metropolitana «è stata inadempiente non consentendoci di aprire per tempo nelle stagioni 2017-2018-2019-2020».

Nelle scorse settimane gli Uffici dell’ex Provincia ne hanno preso atto ufficialmente della “resa” della Piano Battaglia Srl e in una nota precisano che “Si tratta del primo passaggio del percorso concordato dall’Amministrazione nell’ambito del tavolo tecnico svoltosi presso l’Assessorato regionale territorio ed ambiente”.

L’iter prevede che la gestione degli impianti, ovvero dell’intera  “stazione montana”, avverrà in “sinergia con l’Ente Parco, il Comune di Petralia Sottana ed i Comuni del comprensorio che vorranno contribuire”.

Entra in gioco anche la Palermo Energia Spa

Il Direttore del settore turistico-sportivo, dell’ex Provincia di Palermo, Claudio Delfino, che di fatto sovrintende la materia,  ha fatto sapere che verrà coinvolta anche la Palermo Energia Spa, una società controllata dall’Ente, per la gestione diretta del campo scuola e del tapis roulant, che dovrebbe concretizzarsi entro la prima quindicina di gennaio, secondo quanto riferisce a QdS Giuseppe Li Calsi, direttore generale della Società per Azioni.

Alla Palermo Energia Spa è stato chiesto di occuparsi della custodia e mantenimento in efficienza degli impianti,  non della riapertura, in attesa della definizione della complicata vicenda – che avrà anche dei risvolti giudiziari – e di espedire una nuova gara per l’affidamento a un gestore unico di piste e impianti, così come previsto chiaramente dalla Legge 363/2003.

La società controllata dalla Città Metropolitana di Palermo avrebbe le carte in regola per concorrere alla gara e rimanere “in pista” almeno per il prossimo ventennio.

Sinergia tra le Istituzioni, parla Angelo Merlino

Sul lavoro di squadra interviene anche Angelo Merlino, presidente dell’Ente Parco delle Madonie che sottolinea l’impegno del Parco e la sinergia tra le istituzioni, «è frutto di un lavoro durato mesi, svolto in silenzio, – afferma Merlino – con diversi tavoli tecnici svolti in Assessorato e che hanno visto il coinvolgimento di tutte le amministrazioni interessate. Sappiamo tutti l’importanza che riveste Piano Battaglia nel comprensorio madonita e per questo motivo siamo pronti ad intraprendere ogni tipo di cooperazione per rilanciare davvero, e speriamo in maniera definitiva, la stazione di Piano Battaglia sia per quel che riguarda gli sport invernali ma anche tutte le attività che possono essere svolte nelle altre stagioni dell’anno. Con i lavori di ammodernamento del Pianoro, della strada di accesso che porta al Rifugio Marini, con le casette e con i bagni realizzati sicuramente daremo nuovo slancio a tutto il comprensorio madonita».

«Alla Piano Battaglia Srl non si può rimproverare niente – chiosa Catalano – abbiamo fatto di tutto per garantire il servizio, tuttavia non si può pretendere che un’impresa eserciti in condizioni di eccessiva onerosità. In tutto questo è mancato il presupposto principale del contratto con la Città Metropolitana di Palermo, ovvero, la mancanza delle piste di discesa. Non avercele affidate non ci ha permesso di mettere in esercizio gli impianti. Lo prescrive la Legge. Intanto la nostra priorità è quella della consegna degli impianti, le altre questioni li affronteremo nelle sedi opportune».

Impianti di risalita non fruibili da anni

L’annosa questione si è spostata da tempo nelle Aule dei Tribunali e alla fine il conto lo pagheranno due volte gli utenti.
Una volta perché da anni non possono usufruire degli impianti di risalita e delle piste in assoluta sicurezza e chissà ancora per quanto tempo. La seconda è il saldo della parcella degli avvocati delle parti, oltre ai costi di Giustizia.

Come si raggiunge Piano Battaglia

Tuttavia, per i prossimi giorni sarà garantita la viabilità di accesso all’area dalla SP 54, lungo la strada che da Collesano si inerpica verso Piano Battaglia e da Petralia Sottana.
Attenzione particolare, assicurano gli Uffici della Protezione Civile provinciale, anche per la sicurezza in tutta l’area del Pianoro.
Piano Battaglia non è solo sci o sport invernali. Sono previste anche full immersion lungo i sentieri innevati. Per informazioni i lettori di QdS potranno rivolgersi a antartide2010@hotmail.com oppure nicolosi77@libero.it

Vincenzo Lapunzina

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