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Colpisce la moglie con una cassa Bluetooth, arrestato uomo di 48 anni

Colpisce la moglie con una cassa Bluetooth, arrestato uomo di 48 anni
Carabinieri di Napoli

A salvare la donna il figlio della coppia che è intervenuto allontanando il padre

I carabinieri della stazione Rione Traiano di Napoli hanno arrestato un 48enne di Pianura: l’uomo, tossicodipendente, si è avvicinato all’auto della moglie chiedendole dei vestiti, forse per rivenderli. Al rifiuto della donna, il 48enne ha colpito più volte la macchina con una cassa bluetooth, per poi aprire lo sportello e colpire al viso la donna con lo stesso apparecchio.

Il figlio ha salvato la madre mandando via il papà

A scacciare l’uomo è stato il figlio della coppia che poi ha soccorso la madre. La donna, portata in ospedale, ha ricevuto una prognosi di 30 giorni per i traumi e le contusioni al volto. Il 48enne è stato rintracciato poco dopo ed è stato arrestato: con sé, l’uomo aveva un paio di pinze, un piccone e una sega.

Maltrattamenti in una comunità, arrestato “Santone”

La polizia, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese, ha arrestato Shanti Mark Ravikiran Koppikar il “santone” della comunità del bosco di Gibilmanna, nei pressi di Cefalù, ovvero un casolare abbandonato dove quindici persone e due bambine di 7 e 11 anni vivevano in condizioni precarie.

Maltrattamenti in comunità a Gibilmanna, bambini condizionati e isolati

Dalle indagini a carico dell’uomo sono emersi sussistenti gravi indizi colpevolezza in ordine al reato di maltrattamenti in famiglia aggravati commessi in danno di minori facenti parte della predetta comunità.

In particolare, l’attività investigativa ha consentito di delineare un contesto caratterizzato da forme di isolamento e di condizionamento psicologico, all’interno del quale i minori avrebbero subito condotte ritenute altamente pregiudizievoli. Le indagini, coordinate dalla Procura di Termini Imerese, attraverso articolate attività polizia giudiziaria, hanno permesso di ricostruire un quadro indiziario grave e concordante, tale da giustificare l’adozione della misura precautelare del fermo, ritenuta necessaria anche in ragione del concreto pericolo di fuga e della gravità dei fatti contestati.