Ancora una volta, in Sicilia, è stato aggredito un infermiere. La vicenda, in questo caso, arriva dal Pronto soccorso dell’ospedale Umberto I di Siracusa. Secondo quanto è emerso, inoltre, il fatto è accaduto nella notte tra lunedì 28 e martedì 29 di settembre, con una violenta aggressione che per fortuna non ha avuto delle gravi conseguenze. L’infermiere infatti ha riportato ferite lievi, dopo aver schivato almeno un paio di colpi in viso dal paziente. Sul posto è intervenuta la Polizia di stato che ha sedato gli animi e riportato la calma, e la sicurezza, nella struttura sanitaria di Siracusa.
Medici come in trincea, tra aggressioni e difficoltà: “Pronto Soccorso e Psichiatria le aree più a rischio”
L’aggressione avvenuta all’ospedale Gravina di Caltagirone, resa nota nei giorni scorsi, ha riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza degli operatori sanitari all’interno delle strutture ospedaliere siciliane. Un medico in servizio nel reparto di Psichiatria sarebbe stato aggredito da un 28enne, che avrebbe successivamente danneggiato anche il computer e il cellulare del professionista.
Un episodio che riporta alla memoria una lunga serie di casi che recentemente hanno coinvolto medici, infermieri e altri operatori sanitari, vittime di aggressioni fisiche, insulti e minacce. Una problematica che, soprattutto nei Pronto Soccorso, si intreccia con altri nodi irrisolti della sanità siciliana: carenze di personale, tempi di attesa, difficoltà organizzative e differenze tra strutture centrali e presidi periferici. Per maggiori informazioni CLICCA QUI e leggi l’articolo al completo.
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