Ponte sullo Stretto, Musumeci attacca il Governo: "Non vogliono crescita Sicilia" - QdS

Ponte sullo Stretto, Musumeci attacca il Governo: “Non vogliono crescita Sicilia”

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Ponte sullo Stretto, Musumeci attacca il Governo: “Non vogliono crescita Sicilia”

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sabato 21 Maggio 2022 - 19:24

Lo dice il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, intervenendo da remoto all’incontro Fronte a Sud organizzato in sala Margana a Roma

“Basterebbe dire non siamo d’accordo a questa o l’altra iniziativa per poter stimolare confronto vivace invece il governo nazionale sembra essere indifferente. Negli ultimi anni il governo ha detto le cose peggiori nel modo migliore. E mi riferisco al problema cardine del Sud: il ponte tra Calabria e Sicilia”.

Lo dice il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, intervenendo da remoto all’incontro Fronte a Sud organizzato in sala Margana a Roma.

Musumeci e il Ponte sullo Stretto

“Rispetto alle dichiarazioni del ministro Giovannini mi pare che quest’idea, rimasta sul tavolo da oltre 100 anni, è un’idea che non è legata alla contingenza. C’è la volontà in Italia a non consentire al Sud, alla Sicilia al meridione in genere di fare un passo avanti”, prosegue.

“Le lobbies non hanno interesse a rendere protagonista dello sviluppo le regioni del sud del Mediterraneo. Non si sa se il governo ritiene che la soluzione migliore sia quella di lasciare il Sud fuori da ogni progetto di crescita, squilibrando il sistema Italia tra polo del sud o polo del nord, o invece abbia la volontà di restituire al sud protagonismo, ma ci siano resistenze che portino il governo ad aspettare a dire “adesso vediamo”.

La Sicilia come hub d’Europa

La sorte del mezzogiorno d’Italia e la mia Regione dovrebbe diventare in futuro la base logistica non dell’Italia ma dell’Europa. Abbiamo candidato a far diventare la Sicilia l’hub delle regioni del mediterraneo – dice Musumeci -. Abbiamo finanziato con 25 mld la riqualificazione di alcuni musei per la cultura e un turismo connesso”.

Pnrr troppo contingentato per le grandi opere

“Il Pnrr è concepito per le piccole e medie opere e non per le opere straordinarie. In Italia, e nel Mezzogiorno in particolare, per realizzare un’opera complessa non bastano otto anni come facciamo quindi a consegnare opere complete tra quattro anni? Siamo comunque contenti perché ci sono decine di miliardi che servono per aprire cantieri e noi siamo una delle prime stazioni appaltanti del Sud, pur non avendo progettisti e operando in una terra che dal ’91 non fa assunzioni – continua il presidente della Regione -. Dare alla Sicilia e al Sud Italia – ha aggiunto – una pianificazione su tre o quattro obiettivi concreti non serve a polverizzare le risorse ma serve soprattutto a dare un ruolo al mezzogiorno. Le infrastrutture si realizzano in funzione di una visione e di un’obiettivo. Altrimenti ogni occasione rischia di restare sprecata”.

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