Milano, 9 ott. (askanews) – Porsche ha consegnato 178.532 vetture nel mondo nei primi nove mesi del 2026, in calo del 16% rispetto alle 212.509 dello stesso periodo del 2025. La flessione è rimasta invariata rispetto al primo semestre, con il mercato cinese ancora in forte difficoltà (-33%). In controtendenza la 911, le cui consegne sono aumentate del 12%, sostenute dalla domanda delle versioni più esclusive e ad alte prestazioni.
Il costruttore tedesco, controllato dal gruppo Volkswagen, conferma la strategia che privilegia il valore rispetto ai volumi, mantenendo un equilibrio tra domanda e offerta in un contesto di mercato difficile.
In Cina le consegne sono scese del 33% a 21.493 unità, mentre il Nord America, primo mercato regionale di Porsche, ha registrato un calo del 13% a 56.088 vetture. In Europa, esclusa la Germania, le vendite sono diminuite dell’11% a 44.949 unità, mentre sul mercato tedesco la flessione è stata del 7% a 20.954. Negli altri mercati e in quelli emergenti il calo è stato del 19% a 35.048 vetture.
Per quanto riguarda i modelli, Cayenne si conferma il più venduto con 59.586 consegne (-2%), di cui 7.002 nella nuova versione elettrica, commercializzata dall’estate. Seguono Macan con 51.025 unità (-21%), di cui 23.029 elettriche e 27.996 termiche, la cui produzione è terminata durante l’estate, e la 911 con 42.217 vetture (+12%).
Più marcata la contrazione delle altre gamme: Panamera ha registrato 13.714 consegne (-35%), Taycan 8.699 (-31%) e le sportive 718 Boxster e Cayman 3.291 (-79%), dopo la cessazione della produzione nell’ottobre 2025.
“L’elevata quota delle nostre versioni di punta, in particolare nella gamma 911, dimostra l’eccezionale attrattività del nostro marchio”, ha dichiarato Matthias Becker, responsabile vendite e marketing di Porsche. “I nostri clienti scelgono consapevolmente le versioni più esclusive delle nostre sportive”.
Becker ha ribadito che la nuova strategia “Sportwagenschmiede 35”, presentata al Capital Markets Day, punta su sportive ad alto valore, versioni speciali e ampliamento dell’offerta di personalizzazione, confermando l’obiettivo di privilegiare la redditività rispetto alla crescita dei volumi.

