Milano, 21 ott. (askanews) – Porsche riunisce le competenze di Porsche Engineering e Porsche Digital sotto il nuovo marchio Porsche Technologies, creando un polo integrato di ingegneria, software e servizi digitali con circa 2.700 dipendenti. La nuova struttura, il cui avvio è previsto all’inizio del secondo trimestre 2027, offrirà soluzioni tecnologiche non soltanto al costruttore di auto sportive e all’industria automobilistica, ma anche ad altri settori, tra cui aerospazio, difesa, sistemi marittimi e tecnologie medicali.
L’operazione, annunciata oggi da Porsche, punta a integrare le competenze di Porsche Engineering nello sviluppo di veicoli, architetture, sistemi e software con quelle di Porsche Digital nei prodotti e servizi digitali e nelle interfacce con i clienti. L’obiettivo è offrire soluzioni che coprano l’intero ciclo di sviluppo e utilizzo di un prodotto, dalla progettazione iniziale alla validazione di hardware e software, fino alla gestione operativa dei servizi.
“Con Porsche Technologies vogliamo unire, affinare e sviluppare in modo mirato il meglio di due mondi”, ha dichiarato Michael Steiner, vicepresidente del consiglio di amministrazione e responsabile ricerca e sviluppo di Porsche. La nuova struttura, ha aggiunto, continuerà ad avere un ruolo centrale sia nelle attività di sviluppo strategico di Porsche sia nei rapporti commerciali con altri costruttori automobilistici e clienti industriali.
Un ruolo crescente sarà affidato all’intelligenza artificiale e all’utilizzo dei dati per ottimizzare i processi di sviluppo, migliorare gli strumenti di progettazione e realizzare nuovi prodotti e servizi digitali.
La guida di Porsche Technologies sarà affidata a Markus-Christian Eberl, attuale ceo di Porsche Engineering, che assumerà il ruolo di amministratore delegato. Stefan Zerweck, oggi ceo di Porsche Digital, diventerà responsabile tecnologico (Cto), mentre Dirk Philipp, attuale responsabile finanziario e operativo di Porsche Engineering, manterrà le stesse funzioni nella nuova organizzazione.
La rete internazionale comprenderà sedi in Germania, Spagna, Italia, Repubblica Ceca, Croazia, Romania, Israele, Stati Uniti e Cina. In quest’ultimo mercato proseguirà l’attività del polo integrato di ricerca e sviluppo, secondo un modello che punta a sviluppare soluzioni tecnologiche globali adattandole alle esigenze dei singoli mercati.
Porsche Technologies raccoglie l’eredità delle attività di ingegneria avviate nel 1931 con l’ufficio di progettazione fondato da Ferdinand Porsche.

