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Il porto di Catania l’hub della Sicilia orientale: firmate e assegnate quattro concessioni

Il porto di Catania l’hub della Sicilia orientale: firmate e assegnate quattro concessioni
Porto di Catania

Le quattro concessioni, sono state assegnate a quattro diverse società che opereranno nel porto con dei compiti differenti.

Il porto di Catania diventa un vero e proprio hub della Sicilia orientale. Tutto ciò, avviene grazie agli investimenti delle aziende presenti nello scalo, ma anche per gli introiti annui per l’Autorità di sistema portuale del mare in Sicilia orientale. Questo, avviene grazie all’accordo e dunque alla firma di quattro concessioni che danno via all’intesa per il riordino delle aree operative situate dentro il porto.

Catania, porto nuovo hub della Sicilia orientale: le concessioni a quattro aziende

Le quattro concessioni, sono state assegnate a quattro diverse società che opereranno nel porto con dei compiti differenti.

Una di queste è andato alla Grimaldi Marangolo terminal Catania, a cui andrà un’area portuale della superficie di 103.029 metri quadri complessivi. La Marimport (presidio logistico, stoccaggio e movimentazione in imbarco e sbarco automezzi, magazzino doganale di temporanea custodia, gestione e movimentazione di containers per quattro anni), a cui vanno 2.865 metri quadri, la Est Europea servizi terminalistici per uno spazio complessivo di 34.933 metri quadri e che comprende delle banchine, 8-9, ma anche il molo Crispi.

L’altra azienda ad avere la concessione – a conclusione -è la ditta dei F.lli Bordieri, che si occuperà di una area di 2750 metri quadri nella nuova darsena commerciale. Il suo lavoro sarà su 4 anni e andrà a gestire l’attività di stoccaggio auto destinate all’imbarco e allo sbarco.

Gli obiettivi di pluralità di operatori a favore dell’offerta sui passeggeri

Come viene spiegato dall’Autorità di porto, l’obiettivo è quello di arrivare “ad una pluralità di operatori a tutto favore della offerta all’utenza. Sul piano degli investimenti, continua poi l’Autorità- “le concessioni rilasciate porteranno investimenti privati, tra opere civili, macchinari, attrezzature e personale per un totale di oltre 20 milioni di euro, impegni economici per ulteriori assunzioni e programmi operativi tesi alla crescita del traffico complessivo. I canoni relativi alle quattro concessioni porteranno un introito annuo complessivo per l’ente pari a 1 milione e 750 mila euro.

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