Sono già più di 3.200 le colonnine di ricarica per veicoli elettrici installate da Poste Italiane nell’ambito del Progetto Polis, che ha l’obiettivo di portare i servizi della Pubblica amministrazione in circa 7 mila uffici postali nei centri con meno di 15 mila abitanti e agevolare la transizione ecologica e digitale. Le colonnine sono dislocate lungo tutta Italia, con una distribuzione diffusa per il 35% al Nord, il 20% al Centro, il 30% al Sud e il 15% sulle isole, e quelle attualmente allacciate sono circa 1.500. L’iniziativa fa parte delle politiche mobilità sostenibile e prevede, entro il 2026, l’installazione di 5 mila stazioni di ricarica in circa 3.500 Comuni e in Sicilia si registrano numeri importanti. Su tutta l’Isola, infatti, sono 174 ad oggi le colonnine installate, tra queste 70 sono già operative ed utilizzabili da cittadini residenti e non. Con un totale di 348 punti di ricarica già collocati su tutto il territorio, in ben 96 piccoli centri si potrà presto ricaricare la propria auto elettrica dagli stalli dedicati e dislocati all’interno delle aree adiacenti agli uffici postali o su suolo pubblico. In 42 cittadine sono già state completate le opere di allaccio alla rete elettrica, rendendo regolarmente operativi 140 punti ricarica in tutta la Sicilia.
A trainare i dati sulle colonnine già disponibili c’è il Nisseno, con 15 stalli già utilizzabili in 8 comuni, mentre la provincia di Palermo conta il più alto numero di installazioni, con 30 colonnine presenti sul territorio, presto tutte operative.
Il Progetto Polis ha un ruolo fortemente strategico nel rafforzare il tessuto sociale dei piccoli centri e delle aree interne, potenziando le infrastrutture digitali, agevolando la transizione green e contribuendo a frenare il fenomeno dello spopolamento. È finanziato con risorse del piano complementare al PNRR per 800 milioni di euro e per oltre 400 milioni a carico di Poste Italiane e prevede la trasformazione di 6.933 uffici postali in sportelli unici di prossimità al servizio dei cittadini. Si stima che il Progetto avrà un impatto di 1.061 milioni di euro sul PIL dell’Italia (nel periodo di investimento dal 2022 al 2026 e di operatività degli uffici postali fino al 2031), porterà alla distribuzione di 484 milioni di reddito da lavoro e alla creazione di 18.600 posti di lavoro.

