Prorogato dalla Legge di Bilancio 2026 l’incentivo per il posticipo della pensione in favore dei lavoratori dipendenti che matureranno entro il 31 dicembre i requisiti della pensione anticipata. A spiegare le novità e il funzionamento dell’incentivo – con una circolare dedicata – è l’Inps.
Posticipo pensione, l’incentivo prorogato nel 2026: cos’è e come funziona
A chiarire il funzionamento del posticipo del pensionamento è la circolare n. 42 del 3 aprile 2026, che spiega l’ambito di applicazione dell’incentivo e le ultime novità. Già la misura era riconosciuta per i lavoratori che avevano già maturato – al 31 dicembre 2025 – i requisiti per la pensione anticipata flessibile o per la pensione anticipata ordinaria.
La misura – spiega l’Inps – consente ai dipendenti iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria (AGO) o alle forme sostitutive ed esclusive, che continuano a lavorare dopo il raggiungimento dei requisiti per il pensionamento anticipato di rinunciare all’accredito contributivo della quota dei contributi previdenziali a proprio carico relativa all’assicurazione per invalidità, vecchiaia e superstiti (IVS). Quando il lavoratore sceglie di rinunciare al pensionamento anticipato, il datore di lavoro non è più tenuto al versamento della quota di contribuzione IVS e gli importi corrispondenti alla quota del lavoratore vengono erogati direttamente in busta paga. Tali importi non sono imponibili né ai fini fiscali né ai fini contributivi.
I requisiti per il posticipo del pensionamento
Possono richiedere l’incentivo al posticipo alla pensione nel 2026:
- i lavori dipendenti che hanno maturato i requisiti per la pensione anticipata flessibile entro il 2025 o che maturano entro il 31 dicembre 2026 i requisiti per la pensione anticipata ordinaria (41 anni e 10 mesi di contributi per le donne; 42 anni e 10 mesi per gli uomini);
- iscrizione all’Assicurazione Generale Obbligatoria o a forme sostitutive ed esclusive della stessa.
Come e quando presentare domanda
La domanda può essere presentata tramite:
- servizio online;
- Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164 164 da rete mobile;
- patronati e intermediari dell’Istituto.
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