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Prefettura Palermo, tavolo per legalità e sicurezza sul lavoro

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Prefettura Palermo, tavolo per legalità e sicurezza sul lavoro

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giovedì 01 Luglio 2021 - 13:01

Convocate tutte le parti impegnate nel settore delle costruzioni per mettere a punto una strategia comune di intervento. Diverse le proposte avanzate sul tema edilizia

Percorsi formativi per gli edili impegnati nei cantieri, una campagna di sensibilizzazione per accrescere il rispetto delle norme all’interno delle aziende e un monitoraggio anti-illegalità e anti lavoro nero.

Ecco le prime proposte operative per il “Tavolo permanente per la legalità e la sicurezza nei luoghi di lavoro” che si è costituito nei giorni scorso su iniziativa della Prefettura di Palermo, che ha convocato tutte le parti impegnate nel settore delle costruzioni per mettere a punto una strategia comune di intervento.

I sindacati degli edili di Fillea, Filca, Feneal e l’associazione costruttori Ance Palermo hanno inviato al prefetto Giuseppe Forlani una piattaforma con il loro contributo di idee e proposte. Gli altri soggetti seduti al tavolo erano Spresal, Inail, Ispettorato del lavoro, Cna e Confartigianato. L’impegno preso da Ance Palermo, Fillea Cgil Palermo, Filca Cisl Palermo Trapani e Feneal Uil Tirrenica è quello di attivare tutte le procedure possibili per tutelare la salute e la sicurezza fisica delle maestranze impiegate nei cantieri edili.

Il programma elaborato da sindacati degli edili e Ance prevede l’avvio di percorsi formativi attraverso il sistema bilaterale della scuola Cpt di Panormedil, per la formazione di nuove figure professionali e l’aggiornamento delle maestranze già impegnate nei cantieri.

“Il fine – scrivono Ance, Fillea, Filca, Feneal – è quello di intercettare la nuova offerta di lavoro che potrà derivare dall’assunzione di nuove commesse, legate agli incentivi ‘sisma ed eco bonus’, in armonia con le prospettive del Pnrr”. Nel piano che le parti sociali hanno inviato al prefetto si annuncia anche il lancio di una campagna di sensibilizzazione, comunicazione e informazione sulla sicurezza nei cantieri edili della provincia di Palermo.

Con il supporto dei tecnici del Panormedil Cpt e della neonata associazione Rlst di Palermo, l’obiettivo da perseguire è “l’aumento del rispetto delle norme nei cantieri, al fine di dare un forte contributo alla riduzione degli incidenti e degli infortuni”. L’accordo con lo Spresal, per lo scambio di informazioni, potrà permettere al sistema della Cassa Edile (Cepima) un migliore monitoraggio dei cantieri e della relativa congruità contributiva, alla luce soprattutto del nuovo decreto sottoscritto dal ministro Orlando sul Durc per congruità.

“Riteniamo di fondamentale importanza – dichiara Massimiliano Miconi, presidente Ance Palermo – la collaborazione tra le istituzioni, per questo abbiamo voluto sottoscrivere questo accordo con il Prefetto e con i sindacati di categoria, che ha per noi lo scopo di sancire una sinergia da sempre auspicata”.

“Con l’aumento dei lavori edili legati ai recenti provvedimenti come Superbonus e Piano nazionale di ripresa e resilienza, è ancora più importante operare sul territorio nel continuo rispetto di sicurezza e legalità, temi sui quali abbiamo fondato tutta l’attività delle nostre imprese e dell’Associazione e che coinvolgono anche i nostri enti paritetici, la Cassa edile e il Panormedil”. Positiva anche la valutazione dei sindacati.

“Registriamo un cambio di passo importante da parte della Prefettura di Palermo che ha ben chiaro cosa accadrà da qui ai prossimi anni con gli investimenti in arrivo nel settore delle costruzione. Occorre monitorare e potenziare i controlli in questa fase di crescita- dichiarano i segretari generali di Fillea Cgil Palermo, Piero Ceraulo, Filca Cisl Palermo Trapani Francesco Danese e Feneal Uil Tirrenica Pasquale De Vardo- Tutto ciò rappresenta un’opportunità per far emergere il lavoro irregolare e per contrastare fenomeni di dumping contrattuale da parte di imprese che, pur svolgendo attività edile o prevalentemente edile, applichino contratti diversi da quello dell’edilizia, a danno della regolare concorrenza tra le imprese e delle tutele in materia di equa retribuzione, di formazione e sicurezza a favore dei lavoratori”.

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