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Prezzi medi carburanti, self benzina a 2,016 euro al litro e gasolio a 2,130

Prezzi medi carburanti, self benzina a 2,016 euro al litro e gasolio a 2,130
Carburanti, foto di planet_fox da Pixabay

In Sicilia, invece, benzina (self) a 2,028 euro al litro e gasolio a 2,149. Il ministro Urso: Allo studio misure per pendolari e ceti meno abbienti”

Il ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, in data odierna – sabato 29 agosto 2026 – il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,016 euro al litro per la benzina e 2,130 euro/l per il gasolio.

Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,096 euro/l per la benzina e 2,204euro/l per il gasolio.

In Sicilia

I prezzi medi in Sicilia invece sono i seguenti: gasolio (self) a 2,149 euro al litro, benzina (self) a 2,028 euro al litro. Gpl (servito) a 0,798 e metano (servito) a 1,883.

Urso: “Allo studio misure selettive per pendolari e ceti meno abbienti”

Contro il caro carburanti, allo studio del governo “misure selettive, innanzitutto a beneficio di chi si sposta per lavoro e dei ceti meno abbienti. Oltre alla filiera dell’autotrasporto che abbiamo preservato con il credito di imposta, limitando così l’impatto inflattivo. La crescita della fiducia di consumatori e imprese anche in agosto conferma che siamo sulla strada giusta”. Lo dice il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso in un’intervista oggi su Il Giornale.

Confimprenditori: “Serve price cap equo, 1,90 euro per benzina e 1,95 diesel”

“Non si può gestire una crisi strutturale con interventi tampone rinnovati ogni dieci giorni, a settembre faremo i conti con un mercato profondamente diversificato: a resistere saranno solo le grandi imprese, mentre le piccole rischiano seriamente di chiudere. Riteniamo che un price cap equo non dovrebbe superare, oggi, 1,90 euro al litro per la benzina e 1,95 euro per il diesel. Al di sopra di queste soglie devono scattare verifiche immediate e trasparenti per accertare l’eventuale presenza di margini ingiustificati e fenomeni speculativi”. Lo dichiara il presidente di Confimprenditori Stefano Ruvolo.

“Chiediamo da tempo un tavolo tecnico con le associazioni di categoria – prosegue Ruvolo – e da tempo questo confronto non viene convocato. Non è più accettabile che le decisioni sui carburanti vengano prese senza ascoltare chi ogni giorno subisce l’impatto diretto di questi rincari sui bilanci aziendali. Se non si interviene alla fonte, con un sistema stabile e non con proroghe ripetute, il rischio è una nuova spirale inflattiva che colpisce stipendi, potere d’acquisto e consumi interni, mettendo sotto pressione anche imprese e conti pubblici. Il Governo convochi subito questo tavolo: le imprese non possono più aspettare”.

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