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Primo giorno di febbraio con allerta meteo in Sicilia: ecco le zone interessate dal maltempo

Primo giorno di febbraio con allerta meteo in Sicilia: ecco le zone interessate dal maltempo
allerta gialla

Allerta gialla per Trapani, Palermo e Messina

Il primo giorno di febbraio aprirà il mese con un po’ di maltempo diffuso lungo l’inera regione. Rovesci e temporali sparsi in tutta la Sicilia e nelle isole minori, si presenteranno infatti, proseguendo le attività piovose già presenti a fine gennaio. Tuttavia, l’allerta gialla riguarderà solo le province di Trapani, Palermo e Messina. La Protezione Civile, infatti, annuncia una diminuzione dello stato di allerta da giorno 31, che riguardava tutta l’Isola a giorno 1 febbraio che invece coinvolgerà solo le tre province settentrionali.

Allerta gialla per Trapani, Palermo e Messina

Nel bollettino della Protezione Civile si legge che l’allerta gialla riguarderà soprattutto temporali e rovesci “da sparsi a diffusi sui settori occidentali, settentrionali tirrenici e nord-orientali, con quantitativi cumulati generalmente moderati”. Per quanto riguarda il resto della Sicilia, si registrano attività “da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui restanti settori, con quantitativi cumulati deboli, fino a puntualmente moderati”. Sempre secondo la Protezione Civile, il Mar Jonio, il Mar Tirreno meridionale e tutto lo Stretto di Messina saranno “agitati o molto agitati.

Le zone più a rischio

Le possibili criticità idrauliche sono riferite ai bacini minori e alle aree urbanizzate. Condizioni diffuse di possibile criticità idraulica invece riguarderanno i bacini maggiori. La Protezione Civile inoltre raccomanda particolare attenzione alle aree urbane interessate da deflussi e da luoghi frequentati anche in prossimità dei corsi d’acqua e lungo le coste esposte, fino agli insediamenti antropici e infrastrutturali.

Si legge infine nel bollettino: “In presenza di condizioni strutturali inadeguate dei corsi d’acqua e delle reti fognarie e in caso di beni ubicati in
prossimità o all’interno di zone vocate al dissesto idrogeologico e idraulico, le criticità possono manifestarsi in maniera più gravosa a prescindere dai quantitativi previsti e/o reali di pioggia. Le operazioni effettuate dai gestori degli impianti di ritenuta possono causare fenomeni localizzati o diffusi di esondazione a valle delle dighe in relazione agli eventuali ulteriori apporti fluviali, nonché allo stato di manutenzione dei corsi d’acqua”.

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