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Privatizzazione Sac, si entra nel vivo. Torrisi apre a proposte internazionali: “Saranno valutate tutte le offerte”

Privatizzazione Sac, si entra nel vivo. Torrisi apre a proposte internazionali: “Saranno valutate tutte le offerte”
Nico Torrisi – Imagoeconomica

L’approdo alla privatizzazione dell’aeroporto di Catania è il risultato, per Nico Torrisi, di un ampio dialogo istituzionale.

Entra nella fase operativa il percorso di privatizzazione della Sac, la società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso. Il punto è stato fatto nel corso di un incontro all’aeroporto di Catania tra la presidente di Sac, Anna Quattrone, l’amministratore delegato Nico Torrisi e il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, dedicato all’avvio della procedura per la raccolta delle manifestazioni d’interesse finalizzate all’ingresso di nuovi investitori nella società.

“Abbiamo presentato al ministro Urso un percorso che già conosceva e che ha accompagnato istituzionalmente sin dall’avvio, un percorso storico che vede la pubblicazione della manifestazione di interesse, con scadenza entro la prima settimana di giugno, e che apre un nuovo scenario per il sistema aeroportuale del Sud Est – ha detto l’amministratore delegato di Sac, Nico Torrisi -. Ci aspettiamo l’interesse di numerosi investitori, ma il punto centrale resta lo sviluppo della rete aeroportuale, con ricadute su tutta l’area e in particolare su Catania, Siracusa e Ragusa”.

C’è la necessità di rafforzare le infrastrutture intorno agli scali Sac

Torrisi ha sottolineato la necessità di un rafforzamento infrastrutturale attorno agli scali: “Tutti devono fare la propria parte. A Comiso penso agli investimenti per l’intermodalità, alla necessità di strade e autostrade adeguate, così come di collegamenti ferroviari efficienti. Guardando a Catania, immagino il completamento della metropolitana. Gli investitori dovranno non solo presentare la migliore offerta economica ai soci, ma garantire performance elevate e migliorare il piano industriale che abbiamo predisposto con i nostri advisor”.

Le tempistiche per la privatizzazione

Sui tempi dell’operazione, l’ad di Sac ha spiegato che “questa prima fase si completerà ai primi di giugno, poi si aprirà la fase delle manifestazioni non vincolanti e la decisione passerà ai soci, che dovranno deliberare se vendere e in quale misura, attraverso i necessari passaggi istituzionali”. Quanto alle quote, “l’orientamento dei soci è di non scendere sotto il 51%, con la possibilità di arrivare al 65% o oltre. Sarà scelto il soggetto che garantirà i migliori investimenti sul territorio”.

L’approdo alla privatizzazione dell’aeroporto di Catania è il risultato, per Nico Torrisi, di un ampio dialogo istituzionale. “Sono grato al governo nazionale e regionale, ma tutti stanno facendo la propria parte. Il Comune di Catania, quello di Comiso, la Regione Siciliana che con i fondi Fsc ha rilanciato il progetto dell’area cargo di Comiso. Non è mai mancato il confronto e continuerà ad esserci, perchè se dovesse arrivare un’offerta, sarà il Ministero delle Imprese, attraverso il golden power, a verificare la tutela dell’interesse nazionale”.

Aeroporto Catania, Torrisi sui potenziali investitori: “Saranno valutate tutte le offerte”

Sulla provenienza dei potenziali investitori, Torrisi ha confermato l’apertura a proposte internazionali. “Saranno valutate tutte le offerte. Negli anni, prima dell’apertura alla privatizzazione, ho incontrato investitori provenienti dal Giappone, dall’Australia, dai Paesi del Golfo, dall’Europa, dagli Stati Uniti e dal Sud America. Da siciliano auspico che venga individuato il soggetto migliore, capace di investire concretamente nel futuro del territorio. Senza volere essere ipocrita, la Sicilia ha negli scali un’importantissima fonte di ricchezza e comunque essendo un’isola, questi, saranno sempre l’asset strategico più importante”. Infine, un aggiornamento sul piano infrastrutturale dello scalo etneo. “Il Terminal Morandi è in fase di completa demolizione. Abbiamo ottenuto tutte le approvazioni necessarie per i nuovi progetti e partirà la realizzazione del nuovo Terminal B, che sarà molto più grande, più funzionale e progettato per sostenere lo sviluppo dell’aeroporto di Catania nei prossimi anni”.

Urso: “Carburante sarà sufficiente in estate per garantire trasporto aereo in Italia”

“Riteniamo che il carburante sarà sufficiente per garantire il trasportscarburaninelostro paese e che questo sarà per la Sicilia, per il nostro paese un anno di crescita, un ulteriore anno di crescita, per i turisti stranieri. Come sapete, negli ultimi anni, negli anni del governo Meloni i turisti scarburaninel nostro paese sono cresciuti più che in altri paesi nostri concorrenti in Europa, così come sono cresciuti gli investimenti esteri in Italia”. Così il ministro Adolfo Urso parlando, all’aeroporto di Catania del caro carburanti, in vista della stagione estiva.

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