Gli avvocati difensori di Gaetano Galvagno, presidente dell’Assemblea regionale siciliana sotto processo a Palermo per i reati di corruzione, peculato, truffa e falso, hanno richiesto il trasferimento del dibattimento a Catania confermando la volontà già espressa fin dalle prime fasi della vicenda. I legali hanno sollevato l’eccezione di incompetenza davanti ai giudici della terza sezione del tribunale di Palermo.
Le motivazioni dei legali
Secondo i difensori dell’esponente politico, il reato più grave contestato al loro assistito è il peculato relativo all’uso improprio dell’auto di servizio che sarebbe stato commesso a Catania, città di residenza dell’esponente di Fratelli d’Italia, e nella provincia. Da qui la competenza dell’autorità giudiziaria etnea.
Il tribunale deciderà il 2 luglio
Il tribunale si pronuncerà sull’istanza dei legali all’udienza del 2 luglio. L’eventuale trasferimento della sede processuale riguarderebbe anche il coimputato, l’autista della Regione Roberto Marino. La procura si è riservata di esprimere un parere alla prossima udienza.
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