“Sono contento che si stia lavorando sinergicamente con tutti i Comuni della Valle dell’Alcantara – in particolare con Castiglione di Sicilia e Motta Camastra -, e con il Parco Fluviale”. Lo ha detto Francesco Russo Morosoli, Ceo di Gole Alcantara srl, tornando sull’importanza di chiedere per la Valle un riconoscimento Unesco. “Il mio impegno – ha ribadito – è quello di cercare di ottenerlo. E sono contento di questa sinergia perché consentirebbe di mettere a sistema tutta la Valle: le piccole Gole, poco conosciute, le Gurne, decisamente da valorizzare. Possiamo, tutti insieme, lavorare veramente bene per lo sviluppo del territorio”.
La dichiarazione segue gli incontri sul Progetto Alkantia, che, nato attorno all’Inferno di Dante – lo spettacolo teatrale all’aperto più visto in Sicilia degli ultimi anni – si va arricchendo di interessanti dettagli. Intanto, mentre crescono le prenotazioni online, proseguono, sul greto del fiume, le prove degli attori per quest’edizione rinnovata, in vista del debutto del 23 che sarà preceduto dalla consueta anteprima per Stampa e Autorità del 21 luglio. E “Prima dell’Anteprima”, le iniziative della stagione saranno illustrate da Salvo La Rosa, che parlerà anche, con il regista Giovanni Anfuso di questo nuovo Inferno in cui centrale è la nuova visione del personaggio principale: un Dante Alighieri interpretato da Luigi Nicotra, segnato da empatia e sofferenza e affascinato dall’ignoto.
Il Progetto Alkantia e l’Inferno di Dante per promuovere teatro e territorio
“Non scordiamo – ha affermato Anfuso, che è anche autore della drammaturgia – tutti gli altri attori che dal 2018 hanno contribuito al successo di questo lavoro teatrale”.
Parliamo di Liliana Randi (turista), Davide Sbrogiò (Conte Ugolino), Salvo Piro (Virgilio), Giovanna Mangiù (Francesca e Angelo), Davide Pandolfo (Ciacco). E poi i nuovi innesti: Federico Fiorenza (Caronte), William Caruso (Farinata), Ivan Giambirtone (Ulisse), e Peter Passalacqua (Paolo, Diomede e arcivescovo Ruggeri). E con loro i dannati: Chiara Di Giovanni, Giulia De Marzi, Alessia Linguaglossa, Marta Marino, Gaia Palmeri, Lucio Rapisarda, Francesco Rotatore, Emiliano Sgroi, Gloria Trischitta e Federica Zuccarello. I costumi sono di Riccardo Cappello, le coreografie di Fia Distefano, le musiche di Nello Toscano, gli elementi scenici sono firmati da Silver Ruggeri e il light designer da Davide La Colla. Gli aiuto registi sono Micaela De Grandi, Valentina Ferrante, Davide Pandolfo e Lucia Rotondo.
L’importanza del luogo
Così, stimolato dall’attività teatrale in corso, il territorio della Valle si muove. E Carmelo Calabrò ha sottolineato come il Parco fluviale dell’Alcantara abbia tutto l’interesse a far sì che fenomeni culturali come Inferno si sviluppino nella Valle.
“Le Gole – ha detto – sono una scenografia naturale unica al mondo, che, grazie allo straordinario lavoro compiuto da produttori, regista e attori, hanno stimolato, con questi spettacoli site specific, emozioni incredibilmente forti che altri luoghi difficilmente possono donare. Ma nel territorio del Parco ci sono anche tanti altri luoghi affascinanti che, grazie al Progetto Alkantia, potremo far scoprire in chiave culturale anche ai tanti turisti che scelgono di visitare la Valle in maniera capillare”.
Tra questi, ha sottolineato il sindaco di Motta Camastra, “anche appuntamenti come la Festa della noce, e iniziative come quella delle Mamme del Borgo, il primo ristorante diffuso della Sicilia”.
La vicenda ricorda quella narrata in Nonnas, un film americano del 2025 ambientato a Staten Islande, basato su una storia vera e interpretato tra l’altro da star come Susan Sarandon e Talia Shire.
“Anche qui a Motta – ha detto Carmelo Blancato -, delle signore, straordinarie cuoche, preparano ricette tradizionali siciliane incredibilmente buone. E non lo fanno nella fredda cucina di un ristorante, bensì nelle loro stesse case. Poi, il pasto itinerante viene consumato tra gli accoglienti vicoli del nostro paese, in un’atmosfera unica, che fa sentire tutti a casa propria, da qualunque luogo si provenga”.
Concetto Stagnitti, dal canto suo, è tornato sul riconoscimento del titolo di città per Castiglione di Sicilia, onorificenza concessa con decreto del Presidente della Repubblica ai centri distintisi per rilevanza storica, culturale e artistica.
“L’Inferno di Dante – ha detto – certamente porterà ancora sviluppo, dal punto di vista turistico, nella Valle. E poiché nel territorio della nostra città si trova la parte delle Gole in cui lo spettacolo viene rappresentato, certamente il volano sarà principalmente conoscitivo. Ce ne faremo partecipi per far meglio conoscere tutte le attrattive del territorio”.

