Quarantena positivi Covid, ad agosto potrebbero arrivare novità. Un piano per cambiare le regole è stato abbozzato dalle Regioni in un documento presentato al ministro della Salute Roberto Speranza, che sceglierà la strada della gradualità. Non sarà però un liberi tutti, seguendo la stessa linea adotta per tutta la pandemia.
Quarantena Covid agosto, la situazione
La circolare che taglia l’isolamento domiciliare dei positivi che risultano negativi al tampone dopo pochi giorni è già scritta e dovrebbe essere pubblicata già la prossima settimana.
Da settimane giungono da più parti le richieste anche di rivedere l’obbligo di isolamento, almeno per chi non ha sintomi e lavora nei servizi essenziali o comunque prevedendo mini quarantene.
L’idea sarebbe quella di togliere l’isolamento domiciliare almeno agli asintomatici che lavorano nei servizi essenziali, come sicurezza e sanità, ma indossando sempre le Ffp2. Un ripensamento generale dell’isolamento domiciliare dei contagiati dovrà in ogni caso prima o poi avvenire, perché la maggiore contagiosità delle nuove varianti e la loro minore patogenicità saranno caratteristiche dell’evoluzione del Covid verso l’endemizzazione.
Quarantena positivi Covid, le regole attuali
Le regole attuali dopo un tampone positivo, devono trascorrere minimo sette giorni prima di poter tornare in libertà, sempre che un altro test accerti che ci si è negativizzati. Ma con le ultime varianti in anti o sono stati asintomatici oppure hanno riscontrato sintomi lievi, scoprendo di essere positivi dopo diversi giorni.
C’è anche poi chi risulta positivo al tampone solo giorni dopo la comparsa dei sintomi. Spesso questa “tipologia” di contagiati si negativizza in molto meno di una settimana: ma tutti devono restare a casa per sette giorni almeno.
Quarantena positivi Covid, le nuove regole
Le nuove regole prevederebbero invece che chi non ha più sintomi da 48 ore e risulta negativo a un tampone (in farmacia, all’Asl o dal medico), potrà uscire liberamente. Non è tutto: la circolare abbasserà da 21 a 15 (o forse 10) giorni il tempo di isolamento per i positivi che non si negativizzano pur non avendo sintomi. In vista dell’autunno poi Regioni e tecnici del Ministero della Salute studiano un piano con lo stop totale della quarantena per gli asintomatici, chiedendo però loro di indossare le Ffp2 sempre e comunque nei locali al chiuso e all’aperto in caso di contatti ravvicinati.
Quarantena positivi Covid, le polemiche
“Io credo che l’obiettivo sia convivere con il virus e la convivenza significa anche rivedere e rivalutare le regole in caso di positivi senza sintomi – afferma il sottosegretario alla Salute Andrea Costa – Sicuramente prevedo che nei prossimi giorni ci potrà essere la riduzione dell’isolamento per chi è positivo e non ha sintomi. Dopo di che, il passo successivo credo sia considerare l’ipotesi, in caso di positivi senza sintomi, di eliminare la quarantena».
Più cauto Massimo Andreoni, professore ordinario di malattie Infettive della facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli studi di Roma Tor Vergata, che si dice «d’accordo» che la scelta dell’isolamento dei positivi senza sintomi «sia un argomento che vada un pochino rivisto alla luce dei dati epidemiologici» anche perché «sul regime di isolamento noi siamo sempre stati molto cauti e rigorosi rispetto ad altri paesi». D’altro canto, “continuiamo ad avere circa 100 decessi al giorno e un minimo di precauzione ci deve essere perché meno circola il virus e meno casi gravi ci sono, meno nuove varianti insorgono», precisa. Frena Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, per il quale “non c’è nessuna motivazione” per modificare le attuali misure.

