Per gli industriali delle armi questi decenni sono meravigliosi, perché i loro fatturati aumentano continuamente e di conseguenza i profitti. Resta un mistero il fatto che di questi enormi guadagni i mezzi di comunicazione non parlino. Né i giornali (di carta e online), né le televisioni, né le radio, né i media sociali mettono in evidenza quest’enorme dilapidazione di risorse utilizzate per aumentare il volume degli armamenti, risorse che potrebbero venire incontro all’enorme povertà diffusa nel mondo.
Sipri 2025: la spesa militare globale raggiunge i 2.887 miliardi di dollari
Per venire al sodo, il Sipri (Stockholm international peace research institute) ha pubblicato un rapporto sulla materia relativo al 2025. Da esso viene fuori un dato enorme per la spesa militare globale: gli Stati del mondo hanno speso ben 2.887 miliardi di dollari.
Immaginate cosa si sarebbe potuto fare con questa somma, sia sul piano umano, cioè venendo incontro a quei poveri che non hanno né da mangiare né da vivere, sia sul piano ambientale, per cercare di ridurre le emissioni di gas a effetto serra, oppure sul piano economico, con massicci investimenti nei territori e negli apparati produttivi, o ancora sul piano culturale o energetico.
Italia al +20% nella spesa per armamenti: il doppio della media mondiale del 2,9%
Nel 2025 l’Europa dei Ventisette ha aumentato la spesa per armamenti di ben il quattordici per cento. In questa media sorprende il dato dell’Italia, che si pensava fosse al di sotto di tale percentuale, ma invece ne è al di sopra, con il venti per cento. Se tale percentuale italiana si paragonasse a quella media di tutto il mondo, si capirebbe la sproporzione e la follia del nostro Governo nell’avere aumentato così tanto la spesa in questo settore. Infatti, la crescita media di aumento della spesa di tutto il mondo è stata di appena il 2,9 per cento, contro il 20 del nostro Paese.
Nel 2025 – sempre secondo il Sipri – l’Italia ha speso ben 48,1 miliardi in armamenti, molti dei quali sono stati dirottati “graziosamente” verso l’Ucraina. Immaginate, anche in questo caso, quante cose si sarebbero potute fare con quell’importo.
Usa, Cina e Russia: quasi 1.500 miliardi di dollari in armi. E Trump vuole arrivare a 1.500 miliardi
La cosa non finisce qui, perché dobbiamo guardare chi spende di più nella materia. Si tratta di Stati Uniti, Cina e Russia, che hanno speso quasi 1.500 miliardi. La sola Russia è a 190 miliardi, la Cina a 336 miliardi e il presidente degli Usa, Donald Trump, dice che la spesa arriverà a 1.500 miliardi di dollari. Sembrano bruscolini, ma sono soldi veri.
Ucraina e il prestito Ue da 90 miliardi: un regalo che copre solo un anno di spese militari
E veniamo alla derelitta Ucraina, un paese semidistrutto per la pazzia di Putin e l’insulsaggine del suo presidente, Zelensky, che avrebbe dovuto chiudere la guerra due settimane dopo l’invasione della Russia, siglando l’accordo in Turchia nel marzo 2022.
Ebbene, l’Ucraina ha speso in armamenti nel 2025 ben 84 miliardi di dollari. Per cui, il “regalo” che le sta facendo in questi giorni l’Unione europea col cosiddetto prestito – che non sarà mai rimborsato – di novanta miliardi, copre le spese militari di un anno e poco più. Continuando questa guerra e non sedendosi al tavolo della pace, Zelensky spera in un ulteriore prestito (regalo) dell’Ue, che, verosimilmente, si ripeterà l’anno prossimo se le cose dovessero restare come sono.
Il doppio affare di Trump: vende armi all’Europa, che le gira all’Ucraina senza regalare nulla
La domanda che sorge è: perché l’Ue tira fuori tutti questi soldi per l’Ucraina sapendo che essi vanno in armamenti? La risposta è nei fatti: perché così l’Ucraina comprerà ancora armi e quindi arricchirà fortemente le industrie occidentali che le producono, nonché indirettamente quelle americane.
Al riguardo vi è da mettere in evidenza un altro fatto che nessun giornale pubblica (non sappiamo perché) e cioè che Trump ha deciso di non inviare più né armi né finanziamenti all’Ucraina, ma ha acconsentito che tali armi vengano vendute ai Paesi europei, i quali le comprano e le girano all’Ucraina. Quindi Trump fa un doppio affare: vende le armi delle proprie industrie all’Ue, ma non le regala, per cui si arricchisce.
Germania a +24% e Commissione Ue come Pulcinella: la follia degli armamenti senza fine
Insomma, dal quadro che abbiamo delineato sembra proprio che la Commissione europea e il Consiglio d’Europa (composto dai Capi di Stato e di Governo) stiano facendo la figura di Pulcinella, perché non risolvono il problema ma continuano a schierarsi a favore di una guerra folle, che si sarebbe dovuta concludere quattro anni fa.
Al di là di questo, resta l’ulteriore enorme follia di questa spesa senza limiti che continua ad aumentare. Per esempio, la Germania spende 124 miliardi, con un incremento del 24 per cento. Valutate voi. Pazzi o galoppini degli industriali delle armi?

