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Un ragazzino molestato durante la confessione, arrestato il prete. Lui si difende: “Erano riti di purificazione”

Un ragazzino molestato durante la confessione, arrestato il prete. Lui si difende: “Erano riti di purificazione”

Secondo il sacerdote infatti, il minorenne era “posseduto dal demonio” e la “richiesta” di “purificazione” sarebbe stata fatta dallo stesso ragazzino.

Orrore a Lecce, nella zona (e diocesi) di Ugento-Santa Maria di Leuca, dove un prete di 69 anni è stato arrestato – e posto ai domiciliari con immediatezza e braccialetto elettronico – a seguito di gravissime accuse sul proprio conto. Secondo quanto emerge infatti, il sacerdote della diocesi del Leccese avrebbe più volte molestato un ragazzino minorenne durante le confessioni in parrocchia, con l’accusato che al momento si sarebbe difeso da ogni ipotesi a suo carico, proclamandosi ancora del tutto innocente e sostenendo che i contatti col piccolo fossero soltanto dei classici sistemi per un “rito di purificazione”.

Secondo il sacerdote infatti, il minorenne era “posseduto dal demonio” e la “richiesta” di “purificazione” sarebbe stata fatta dallo stesso ragazzino.

Il prete è ora ai domiciliari: proseguono le indagini nel Leccese

Dopo la denuncia della madre a seguito del racconto della presunta vittima, con tre episodi di ipotetiche molestie avvenute all’interno del confessionale del parroco in Puglia tra novembre e maggio scorso, sono iniziate le indagini, quindi l’ordine degli arresti domiciliari per l’uomo, un prete di 69 anni.

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