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Ragusa, 80 mila metri trasformati in discarica abusiva: denunciato per abbandono e deposito incontrollato di rifiuti

Ragusa, 80 mila metri trasformati in discarica abusiva: denunciato per abbandono e deposito incontrollato di rifiuti
La discarica abusiva a Donnalucata

L’area era diventata il deposito di residui di materiale ferroso, tubi in polietilene, plastica per irrigazione, parti di veicolo, pali in cemento vibrato precompresso e altro

Aveva trasformato 80.000 metri quadrati di terreno in discarica abusiva depositandovi oltre 1250 metri cubi di materiale ferroso, tubi in polietilene, plastica per irrigazione, parti di veicolo, pali in cemento vibrato precompresso e altro. Un 42enne sciclitano è stato denunciato per abbandono e deposito incontrollato di rifiuti. Questo l’esito del mirato servizio effettuato dai Carabinieri della Stazione di Donnalucata. L’area è stata posta sotto sequestro nell’ambito delle diverse attività di contrasto ai reati in materia ambientale condotte dai carabinieri del comando Compagnia di Modica.

La discarica abusiva sequestrata

L’area, di circa 80 mila metri quadrati, era diventata una discarica abusiva a cielo aperto. Il deposito di un consistente quantitativo di rifiuti, pari ad oltre 1250 metri cubi, non smaltiti correttamente, tra cui residui di materiale ferroso, tubi in polietilene, plastica per irrigazione, parti di veicolo, pali in cemento vibrato precompresso, rifiuti urbani e materiale di risulta da attività edile. L’attività di verifica è scaturita a seguito di un sorvolo promosso dal 12° nucleo elicotteri carabinieri di Catania che aveva permesso di individuare la vasta area interessata dall’azione illegale. Nel corso del tempo sono stati abbandonati rifiuti di svariata natura, in violazione della normativa prevista dal D.Lgs. 152/2006 a tutela dell’ambiente.

Il sequestro del terreno e la denuncia al 42enne di Scicli

I carabinieri hanno sottoposto a sequestro preventivo l’area, individuando il titolare dell’appezzamento di terreno in un 42enne sciclitano, che allo stato attuale è stato deferito all’Autorità Giudiziaria Iblea per la violazione della normativa ambientale. L’uomo sarà chiamato a rispondere di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti e dovrà risponderne in un procedimento volto ad accertare il suo eventuale grado di responsabilità.

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