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Ragusa, nuova era per la raccolta rifiuti: ecco chi la gestirà e le priorità

Ragusa, nuova era per la raccolta rifiuti: ecco chi la gestirà e le priorità
Foto di Jas Min su Unsplash

Per i prossimi otto anni le imprese vincitrici serviranno un territorio di oltre 74mila abitanti, più i turisti

Saranno le imprese Ecologica Busso Sebastiano, Ciclat Trasporti, Igm Rifiuti Industriali e Solesi a occuparsi per i prossimi otto anni della raccolta dei rifiuti nel territorio di Ragusa. La gara d’appalto è stata aggiudicata per l’importo di oltre 84,5 milioni di euro e ha visto partecipare altri due raggruppamenti. Il prezzo del contratto deriva dal ribasso presentato dai vincitori sulla base d’asta di oltre cento milioni.
Con il nuovo atto pluriennale, il capoluogo ibleo punta a migliorare la raccolta differenziata ma soprattutto a mettere a regime in tempi brevi la tariffazione puntuale, cioè quel meccanismo che prevede la possibilità di ripartire in misura diversa i costi della Tari, tenendo conto della capacità e dell’impegno dimostrati nell’effettuare la raccolta differenziata.

Raccolta rifiuti a Ragusa: da servire oltre 74mila abitanti, più i turisti

Iniziati sul finire dello scorso anno, i lavori della commissione giudicatrice, che ha valutato le offerte sia dal punto di vista economico che tecnico, attribuendo punteggi alle proposte migliorative offerte dai partecipanti, si sono conclusi di recente.

Alle aziende vincitrici toccherà la gestione dei rifiuti prodotti dalle utenze composte sia dai residenti – nel 2025 erano quasi 74mila, per oltre 32mila nuclei familiari – che dalle persone che vivono a Ragusa soltanto temporaneamente, come i turisti. I numeri dicono che nel 2023, tra pernottamenti alberghieri ed extra-alberghieri, il numero di presenze ha superato abbondantemente le 64mila unità.

La raccolta interesserà le abitazioni e gli esercizi commerciali, ma anche i mercati, le botteghe artigianali, gli uffici pubblici e gli stabilimenti industriali. In quest’ultimo caso, chiaramente, si parla della parte di scarti che rientrano nella categoria rifiuti solidi urbani. Prevista anche i servizi di pulizia delle spiagge.

“Gli impianti e le piattaforme di conferimento saranno individuate dall’ente (il Comune, nda). Restano a carico dell’aggiudicataria i costi per eventuali smaltimenti di frazioni merceologiche destinate al recupero, rifiutate dalle piattaforme di conferimento per non conformità dei rifiuti conferiti, condizioni di cattiva qualità”, si legge nel capitolato d’appalto.

Il percorso per migliorare

Tra gli obiettivi che fanno parte del piano industriale approvato a Ragusa c’è quello di implementare un processo che consenta di migliorare l’efficienza della raccolta, nell’ottica di consentire una maggiore percentuale di materia riciclata. Tale responsabilità spetterà alle ditte vincitrici dell’appalto. “Per assicurare una maggiore qualità del materiale destinato al recupero – si legge nei documenti – l’aggiudicataria dovrà attivare un sistema di conferimento monomateriale per le plastiche di origine urbana e un sistema che permetta un incremento delle quantità di cartone raccolte selettivamente rispetto all’appalto precedente.”

Nel caso di obiettivo raggiunto, sono previste premialità per le imprese, a condizione che il 50% venga girato al personale delle ditte sotto forma di premio di produttività.

La tariffa puntuale

Anche a Ragusa, così come in altre città della Sicilia, la scommessa dei prossimi anni è legata al concreto avvio della tariffazione puntuale (Tarip).

“Alla base dell’applicazione c’è la rilevazione dei quantitativi di rifiuti effettivamente conferiti da parte delle utenze. L’aggiudicataria deve provvedere al rilevamento degli svuotamenti del contenitore della frazione non differenziabile. Il rilevamento del volume avviene attraverso l’utilizzo di mastelli da 30 litri – viene spiegato – dotati di transponder Rfid Uhf, e veicoli muniti dei dispositivi di lettura oppure dispositivi di lettura automatica indossati dagli operatori. I dispositivi utilizzati dovranno consistere in mezzi e attrezzature costantemente efficienti, dotati di sistema di rilevazione, registrazione e archiviazione dei dati”.

In tal senso, è specificato nel capitolato d’appalto, “la responsabilità per scelte tecnologiche non adatte al raggiungimento dell’obiettivo di applicazione della Tarip per inaffidabilità delle misurazioni sarà a totale carico dell’aggiudicataria”.

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