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A19, in viaggio tra i cantieri estivi: cosa aspettarsi sulla Palermo-Catania per l’esodo di Ferragosto

A19, in viaggio tra i cantieri estivi: cosa aspettarsi sulla Palermo-Catania per l’esodo di Ferragosto
L’inaugurazione del viadotto Alfio lo scorso lunedì 27 luglio. Foto da comunicato stampa

Quasi metà dei cantieri attivi tra Enna e Caltanissetta, previsioni di traffico intenso ad agosto e interventi in programma: il punto sui lavori lungo l’autostrada

Che si vada al mare o in città, per gran parte d’agosto – soprattutto nel weekend – saranno giornate da “bollino nero“. L’intensificazione del traffico tipica del periodo estivo e delle settimane delle ferie è iniziata già da almeno due settimane e, da Nord a Sud, lo si comprende decisamente dalle lunghe code ai caselli. Oltre al traffico c’è un “nemico” che i viaggiatori non vorrebbero mai trovarsi davanti: i cantieri. In Sicilia tra le zone più delicate sotto questo profilo c’è l’autostrada A19 Palermo-Catania, una delle arterie siciliane principali, che dal 2023 è commissariata e da svariati anni è il cruccio di istituzioni e cittadini.

Tra i cantieri estivi della A19 quasi metà si trovano nella Sicilia interna

Nell’ottobre 2023, per mezzo di un DPCM, il presidente della Regione Renato Schifani è stato nominato “Commissario straordinario per il coordinamento degli interventi” indicati “nel piano di adeguamento e riqualificazione dell’autostrada A19 Palermo-Catania”. Una nomina che ha inaugurato una stagione di nuovi interventi per restituire ai siciliani – ha detto lo stesso governatore lo scorso febbraio – “un’autostrada moderna e sicura” in grado di competere con quelle del resto d’Italia. Un progetto così ampio ha richiesto e richiede l’apertura di svariati cantieri che, soprattutto nel periodo estivo e nei momenti di traffico intenso, finiscono per risultare un ostacolo o quantomeno un disagio per chi viaggia lungo l’autostrada e da tempo ha a che fare con una Palermo-Catania ancora nel bel mezzo del suo percorso di trasformazione.

Come emerge da alcune segnalazioni arrivate dai lettori del QdS, alcuni tratti della Palermo-Catania (come quelli del Nisseno) sono costellati di interruzioni legate ai cantieri. Al momento – conferma Anas – lungo l’autostrada sono in corso di esecuzione 22 interventi dei 63 programmati nell’ambito del piano di ammodernamento. Un investimento di circa 527 milioni di euro, ai quali si sommano i 161,5 dei 27 cantieri già completati e i 232 milioni di euro previsti per i 14 interventi da avviare. Nel periodo “da bollino nero” si prevede che siano attivi circa 20 interventi lungo l’asse principale dell’autostrada.

Interessante è la distribuzione geografica dei cantieri. Quasi la metà – circa 10 su 22 – si trovano tra le province di Enna e Caltanissetta. La Sicilia interna che di problemi legati alla viabilità, anche al di fuori delle sedi autostradali, ne affronta tanti ogni giorno e che più di qualunque altra area probabilmente vuole vedere l’autostrada Palermo-Catania completa e libera dai cartelli “Lavori in corso”.

Esodo di Ferragosto, dove sarà il traffico da “bollino nero”

In vista del periodo più difficile dell’anno per il traffico, quella dell’esodo estivo e del controesodo che andrà avanti almeno fino alla prima settimana di settembre, l’A19 – in virtù della sua importanza come collegamento tra due grandi capoluoghi di provincia e arteria fondamentale per raggiungere centri e aree marittime – è un’osservata speciale per gli utenti della strada. Nell’ultimo fine settimana di luglio – tra l’altro complicato dall’emergenza incendi che ha colpito soprattutto il Palermitano – sono transitati 181.410 veicoli sulla A19DIR “Diramazione per via Giafar”, 108.565 sulla A19 “Palermo-Catania” ad Altavilla Milicia e 33.447 ad Alimena (dati Anas). E non ci sono motivi per aspettarsi numeri inferiori per le settimane a cavallo del Ferragosto.

Sulla A19 – spiega l’Anas – è il tratto dell’autostrada da Palermo (chilometro 0) allo svincolo di Buonfornello (chilometro 39) a essere tra i più soggetti alle ondate di traffico. In quel tratto, fortunatamente, tutti i lavori sono stati conclusi prima dell’esodo estivo: questo garantisce un’autostrada “libera dai cantieri” nel primo tratto che da Palermo si congiunge con l’autostrada A20 Palermo – Messina, arteria altrettanto fondamentale sull’Isola. Circa venti interventi, invece, rimarranno attivi.

Il futuro della Palermo-Catania, tra progetti e ostacoli

Il viaggio verso un’autostrada A19 nuova passa necessariamente attraverso una costellazione di cantieri. Uno di questi, il 27esimo dalla nomina di Schifani a commissario per gli interventi Palermo-Catania – si è chiuso pochi giorni fa, lo scorso 27 luglio, con la riapertura del viadotto Alfio tra Catenanuova (Enna) e Castel di Iudica (Catania). Un risultato che il presidente della Regione ha illustrato come “la dimostrazione che, grazie alla stretta collaborazione con Anas, gli investimenti si trasformano in opere reali“. “Quando ci siamo insediati – ha rivendicato Schifani davanti ai giornalisti – non vi erano cantieri aperti e operativi. Oggi, dopo tre anni, ne abbiamo chiusi 26”. E ci sono anche progetti per l’immediato futuro: entro la fine del 2026, infatti, si prevede la conclusione di altri 6 interventi e l’avvio di altri 7.

Il percorso non è certamente privo di difficoltà. Anas ricorda, per esempio, i problemi legati alle condizioni meteo estreme e avverse – si pensi, per esempio, ai numerosi cicloni abbattutisi sull’Isola in inverno – “che non hanno permesso di avviare dei cantieri perché sono state impraticabili le aree di cantiere, soprattutto per gli interventi in alveo”. Un ostacolo oggettivo e fuori dal controllo umano, che però ha inevitabilmente conseguenze sulle tabelle di marcia. Tabelle di marcia che, però, rimangono al centro dell’attenzione della Regione, con Schifani che precisa in occasione della riapertura del viadotto Alfio: “Stiamo controllando per fare in modo che i tempi vengano rispettati“, quei tempi che “quando ci siamo insediati, diciamocelo pure, non erano rispettati”.

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