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Case popolari a Gela, dopo gli sgomberi gli occupanti scrivono a Schifani: “Regolarizzateci”

Case popolari a Gela, dopo gli sgomberi gli occupanti scrivono a Schifani: “Regolarizzateci”
Palazzo d’Orleans, sede della Regione Siciliana. Credit: Imagoeconomica

Gli occupanti chiedono alle istituzioni regionali di poter essere messi in regola e di pagare quanto dovuto, pur di uscire dall’ombra dell’abusivismo

A Gela la tensione sul fronte dell’emergenza abitativa è tornata alle stelle dopo che, nelle ultime settimane, sono riprese con forza le operazioni di sgombero degli alloggi popolari gestiti dallo Iacp. Questa nuova ondata di provvedimenti ha spinto il comitato degli occupanti a prendere carta e penna per rivolgersi direttamente al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nel tentativo di congelare gli sfratti e trovare una soluzione condivisa.

L’ansia delle famiglie e i sacrifici

Nella lettera inviata al presidente, i residenti descrivono un clima di profonda disperazione e un’ansia costante che ormai non li lascia più dormire la notte. La paura di finire in mezzo alla strada travolge decine di nuclei familiari che ci tengono a sottolineare come quegli immobili delle case popolari, al momento dell’occupazione, fossero murati e in condizioni estreme. Sono state le stesse famiglie, attingendo ai propri risicati risparmi, a ristrutturarli e a renderli abitabili per accogliere la crescita dei propri figli.

La richiesta di legalità per uscire dall’incertezza

L’appello rivolto a Palazzo d’Orléans non nasce dalla volontà di ottenere corsie preferenziali o privilegi ma dal desiderio di sanare la propria posizione. Gli occupanti chiedono alle istituzioni regionali di poter essere messi in regola e di pagare quanto dovuto, pur di uscire dall’ombra dell’abusivismo. L’obiettivo è mettere finalmente la parola fine a questo lungo incubo e restituire alle famiglie la stabilità e la serenità che attendono da anni.

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