Roma, 7 lug. (askanews) – Non cambia l’atteggiamento delle opposizioni sulla Vigilanza Rai. Pd, M5s, Avs e Iv non indicheranno alcun parlamentare per comporre la commissione bicamerale dopo le dimissioni in massa. Neanche dopo la richiesta arrivata dai presidenti delle Camere, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, che hanno fissato a domani la scadenza.
“La maggioranza – affermano i capigruppo M5S al Senato e alla Camera Luca Pirondini e Riccardo Ricciardi – ha bloccato la vigilanza Rai per quasi due anni. Ora qualsiasi accelerazione sarebbe strumentale. Le dimissioni degli esponenti di opposizione restano un atto di denuncia su quella che Barbara Floridia ha definito giustamente una violenza istituzionale mai registrata nella storia della Repubblica. Ovviamente non daremo alcun nome ma appare evidente la strategia della destra basata su quanto hanno fatto in commissione covid, con l’obiettivo di occupare anche la vigilanza Rai a un anno dalle elezioni. Se lo facessero si assumerebbero una responsabilità enorme. Saremmo di fronte a un golpe parlamentare”.
Dal Pd invece nessuna dichiarazione ufficiale ma trapela “stupore per la gestione burocratica” di tutta la vicenda da parte di Fontana e La Russa.

