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Raid a Caracas: sono 55 i militari morti

Raid a Caracas: sono 55 i militari morti
raid a Caracas

morti soldati cubani e venezuelani durante l’attacco militare

Cinquantacinque soldati cubani e venezuelani sono stati uccisi durante il raid del 3 gennaio avvenuto in Venezuela da parte degli Stati Uniti per catturare Nicolás Maduro. I dati provengono dai bilanci pubblicati oggi dai due alleati latinoamericani. Cuba ha pubblicato i nomi di 32 componenti militari morti durante l’assalto notturno. Le forze venezuelane hanno invece diffuso un elenco di 23 membri del proprio personale, anch’essi uccisi nel corso dell’operazione Usa.

Maduro a New York: “Sono innocente”

“Sono stato rapito. Sono un prigioniero di guerra, sono innocente e sono un uomo perbene. Sono ancora il presidente del Venezuela”, così risponde in aula il presidente del Venezuela alla prima udienza del processo in cui è imputato con la moglie Cilia Flores. La coppia, catturata nelle prime ore del 3 gennaio a Caracas, si è dichiarata non colpevole davanti al giudice Alvin Hellerstein, in relazione a tutti i 4 capi d’accusa, compreso quello relativo al narcotraffico.

Il procuratore: “Maduro ha immunità diplomatica”

Il procuratore generale del Venezuela, Tarek William Saab, si è rivolto oggi all’Assemblea nazionale del Paese e ha invitato il giudice statunitense che supervisiona il procedimento legale contro il leader Nicolás Maduro, catturato dagli Stati Uniti e trasferito a New York, a rispettare il diritto internazionale e l’immunità diplomatica del leader.

“Chiedo al giudice Alvin Hellerstein di rispettare il diritto internazionale e di riconoscere la mancanza di giurisdizione del tribunale a sua disposizione per perseguire il capo di una nazione sovrana come il Venezuela, protetto dall’immunità diplomatica”, ha affermato Saab, stando a quanto riportano diversi media statunitensi, indicando di ritenere illegali la cattura e il perseguimento di Maduro negli Usa. Ha inoltre chiesto l‘apertura di un’indagine sulle “decine di vittime civili e militari innocenti avvenute nel bel mezzo di questo crimine di guerra”, sottolineando che l’Assemblea nazionale ha nominato tre procuratori del Ministero pubblico per guidare l’accusa