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Rapinato e picchiato in villa, tanta paura per figlio dell’imprenditore palermitano Locanto

Rapinato e picchiato in villa, tanta paura per figlio dell’imprenditore palermitano Locanto
Immagine da Adnkronos

Una banda armata ha fatto irruzione nell’abitazione dove il diciannovenne si trovava assieme a degli amici. Il giovane è stato malmenato e i malviventi hanno poi rubato il contenuto della cassaforte

Tanta paura per Giorgio Locanto, figlio diciannovenne dell’imprenditore Diego Locanto di origini palermitane e laziale di nascita, ex pallavolista professionista e pilota nonché fondatore e team principal della scuderia DL Racing. Il giovane è anche nipote dell’omonimo Giorgio Locanto conosciuto nel capoluogo siciliano come uomo di sport, presidente della Volo – squadra di pallavolo maschile di serie B – e organizzatore di tanti eventi in città.

Locanto, calciatore di Serie D che quest’anno ha giocato prima nel Castelfidardo e poi alla Vogherese, ha subito una rapina in villa a Marina di Montemarciano, in provincia di Ancona. Sul fatto indagano i carabinieri.

L’assalto alla villa di famiglia

Una banda armata ha fatto irruzione alla villa di famiglia quando il diciannovenne si trovava nell’abitazione assieme a degli amici. C’è stata una colluttazione con uno dei malviventi e lui ha riportato dei lividi al volto e piccole tumefazioni che non hanno avuto bisogno di cure mediche. Tanta, però, la paura. Ingente il bottino: si parla di una cifra superiore ai 250mila euro.

Il padre, Diego, 53 anni, ha parlato al Resto del Carlino: “Ha trascorso una notte da incubo e ora è sotto choc”.

Rubato il contenuto della cassaforte

La banda ha poi immobilizzato i presenti e rubato un cospicuo bottino: “Nella cassaforte che hanno sventrato c’erano degli orologi di marca, i gioielli di mia moglie – spiega ancora Diego Locanto, che al momento dell’assalto non era presente – Hanno anche preso tutta l’argenteria. Parecchia roba. Questi sono professionisti, hanno anche fatto un buco nella recinzione per passare e per coprirsi la fuga. Avranno sicuramente fatto anche dei sopralluoghi i giorni precedenti”.

E prosegue parlando delle condizioni del figlio: “Giorgio ora ha solo voglia di dimenticare in fretta. Povero ragazzo, si è anche dato la colpa di quello che è successo. Ma che colpa ha lui… Si è trovato al posto sbagliato nel momento sbagliato. L’importante è che stia bene e che non ci siano conseguenze di salute per lui e per i suoi amici. I beni voluttuari si ricomprano, il resto no”.

Indagano i carabinieri

Sulla rapina indagano i carabinieri, che dovranno visionare i filmati delle telecamere della villa e della zona circostante per tentare di identificare gli autori del reato.

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