C’è una piccola importante novità che interesserà gli abitanti di Ravanusa, il comune dell’Agrigentino in cui a fine del 2021 una violenta esplosione scaturita da una fuga di gas nella rete di distruzione distrusse parte del centro abitato causando la morte di nove persone.
Alla Regione il progetto per finanziare la ricostruzione è rientrato tra quelli ammissibili a cui assegnare le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027. L’elenco è stato pubblicato ieri e, per quanto si tratti di un atto provvisorio, rappresenta la notizia che da anni a Ravanusa attendevano.
Nell’elenco sono rientrati anche due progetti, mentre altrettanti sono stati esclusi in quanto ritenuti carenti dei requisiti previsti dal bando.
L’iter di valutazione
I fondi per Ravanusa arriveranno dalla cosiddetta “quota B” dell’avviso pubblico per il finanziamento di interventi di rigenerazione e sviluppo dei centri urbani diretti alle Città Metropolitane, ai Liberi Consorzi Comunali e ai Comuni della Regione.
Approvato il 31 dicembre del 2024, l’avviso ha richiesto un iter di presentazione e valutazione delle domande più lungo del previsto: nella primavera dello scorso anno, infatti, la Regione ha prima concesso una proroga di sessanta giorni per presentare le domande e poi, con un altro decreto, modificato parte dello schema di valutazione di merito delle istanze.
Ieri, infine, la pubblicazione del decreto con i risultati. “È approvato l’elenco degli interventi ammissibili e non ammissibili relativi alla quota B”, si legge nel provvedimento che porta la firma del dirigente generale del dipartimento Infrastrutture Salvatore Lizzio.
Le domande ammesse
Il progetto più atteso tra quelli che sono stati valutati è stato senz’altro quello riguardante Ravanusa. Per la riqualificazione dell’area devastata dall’esplosione dell’11 dicembre 2021, con la previsione della realizzazione di nuovi alloggi in sostituzione di quelli danneggiati, la cifra stanziata dovrebbe essere di 24 milioni di euro.
La somma è pari all’intero budget previsto dal bando per la quota B. Ciò significherebbe che nessun altro progetto, tra quelli ammessi, potrebbe essere finanziato.
Tuttavia, fonti dalla Regione fanno sapere che l’intento del governo Schifani è quello di arrivare a sostenere anche gli altri due progetti che sono risultati idonei. Per farlo si dovrebbe attingere dalle somme risparmiate dai ribassi di gara di altri interventi. Nell’assessorato il convincimento è che si possa arrivare a recuperare fino a quattro milioni di euro.
Così fosse ci sarebbero i soldi da destinare ai comuni di Milazzo e Santa Flavia. Nel primo caso, il progetto riguarda la riqualificazione – per la cifra di 2,1 milioni – del Paladiana, mentre nel centro del Palermitano con poco più di 1,3 milioni si lavorerebbe alla manutenzione straordinaria, comprensiva di rifacimento dei marciapiedi, della via Vittorio Emanuele Orlando.
Gli esclusi
A presentare la domanda per ottenere il finanziamento erano stati altri due Comuni. Da Favara (Agrigento) era arrivato un progetto per completare gli interventi di recupero e riqualificazione della zona compresa tra le vie Umberto e Carmine e tra le vie Palermo e Caporale Vullo. Per riuscirci, l’ente locale aveva chiesto la cifra di 1,9 milioni di euro.
A Casteldaccia con poco meno di sette milioni e mezzo di euro si sarebbe voluta completare la riqualificazione del centro storico con la rifunzionalizzazione dell’ex mattatoio comunale.
Tuttavia, in entrambi i casi i progetti sono stati dichiarati non ammissibili per l’assenza di alcuni requisiti previsti dall’avviso pubblicato a fine 2024.
Nel caso di Casteldaccia, a pesare è stata anche la mancata risposta al soccorso istruttorio, ovvero la procedura con cui si concede al soggetto presentatore dell’istanza un tempo extra ma limitato a pochi giorni per fornire la documentazione mancante.
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